Pubblicazioni MITO SettembreMusica

Pubblicazioni MITO SettembreMusica

MITO SettembreMusica Archivio Storico
Il Festival MITO Settembre Musica ha proseguito fino al 2011 l’attività editoriale iniziata nel 1985 dall’allora Settembre Musica torinese: il desiderio è rimasto quello di arricchire il panorama della cultura musicale del nostro paese con testimonianze non effimere. Con la quinta edizione di MITO SettembreMusica il numero di volumi si è accresciuto fino a raggiungere quota trentanove, tra monografie e studi di etnomusicologia. L’interesse destato dalle monografie dipende in buona parte dal fatto che esse contengono la voce dell’autore affidata a lunghe interviste, vere e proprie autobiografie dialogate. Il valore della collana di etnomusicologia è avvalorato dal successo che tali volumi hanno nelle Università italiane e straniere. Accostare al tradizionale programma musicale un’opera editoriale, curata da Enzo Restagno, all'epoca Direttore Artistico, di pari qualità, risponde anche alla volontà di formare e qualificare il pubblico attuale e potenziale.
Questa sezione contiene le monografie e i documenti pubblicati dal 1978 al 2012. Tuttavia esistono altre pubblicazioni i cui diritti di digitalizzazione non sono di proprietà del festival, molti di questi sono disponibili per la consultazione nel Sistema Bibliotecario Torinese. Nella sezione del sito del festival MITO edizioni è disponibile l’elenco di tutte le pubblicazioni e i riferimenti per la consultazione.
In questa sezione sono inoltre disponibili i rapporti di ricerca sul pubblico condotti a partire dal 1992, oltre alle tesi di alcuni studenti che hanno analizzato il festival da diversi punti di vista.
69 objects

2023

La comunicazione della musica classica: il caso studio 'MITO SettembreMusica' Analisi dell’evoluzione dei trend e dei modelli comunicativi del festival di musica.

Federico Mori
Tesi di Laurea Università degli studi di Torino. Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica. Anno Accademico 2022/2023

Torino creativa. Specializzazioni, impatti e profili di consumo.

Giovanna Segre, Giampaolo Vitali
Quaderni IRCrES 17

2022

Fundraising, comunicazione e messa in opera di un evento culturale musicale: il caso studio di MITO SettembreMusica 2022

Mauro Banfo
Tesi di Laurea Università degli studi di Torino. Dipartimento di Culture, Politica e Società, Dipartimento di informatica, Dipartimento di management. Master di I livello in progettazione, comunicazione e management del turismo culturale. Anno Accademico 2021/2022

2012

Da Settembre Musica a MiTo: storia digitale di 24 anni di concerti a Torino

A fine 2011 il CSI Piemonte e la Città di Torino hanno concordato sull'opportunità di utilizzare l'enorme patrimonio informativo del festival per condurre uno studio dell'evoluzione nel tempo della manifestazione svoltasi nelle sedi piemontesi. L'impiego delle tecnologie digitali ha consentito di analizzare e raccontare a tutti i cittadini la storia digitale di questa iniziativa che ha caratterizzato la storia culturale della regione Piemonte. Progetto realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino e con il Politecnico di Milano.

2011

L’isola magica – Haiti

Emmanuelle Honorin - Traduzione e cura dell'edizione italiana di Giovanni De Zorzi
Questo libro è innanzitutto un omaggio ad una terra colpita nel 2010 dalla devastazione del terremoto. Davanti a quella tragedia ci si rese conto di quanto l’immagine stereotipata di Haiti come “isola magica” fosse crudelmente ingiusta. Il libro racconta la storia vera dell’isola: in una civiltà che ha scelto, o che è stata costretta a scegliere, come principale mezzo di comunicazione la musica e la danza, questa storia può essere raccontata solo dalla ricerca musicologica. Haiti è la dimostrazione di un sincretismo musicale singolare, di un’alchimia incredibile nata dalle scosse e dai soprassalti della Storia, dagli scontri fra culture diverse, dagli incontri tra le musiche di corte europee – giunte sull’isola nel XVII secolo – e le tradizioni più specificamente africane, di matrice religiosa, giunte con gli schiavi.

Rapporto finale sui GHG 2011

ricerca per conto di Città di Torino, settore spettacolo, manifestazioni e formazione culturale

2010

Conversazioni e scritti

Helmut Lachenmann, Wolfgang Rihm
Lachenmann e Rihm, oltre alla complementarità che nasce dalla sostanziale diversità delle loro poetiche, hanno dei tratti comuni che, accuratamente indagati in questo duplice ritratto, conducono alla scoperta di un complesso sistema di relazioni in cui si riconosce quello che si è soliti definire senso della tradizione. Il più visibile di questi tratti comuni consiste nella vocazione, intensa in entrambi i compositori, a prolungare il loro impegno anche in una prospettiva teorico-filosofica, scrivendo e pubblicando numerosi saggi. In questo volume ne viene presentata una selezione – secondo indicazioni fornite dagli autori stessi – preceduta da due interviste che approfondiscono in maniera diretta il pensiero di questi due protagonisti della musica tedesca.

Musiche di Turchia

Giovanni De Zorzi
Uno dei temi portanti di questo volume è quello dell’interculturalità: ovunque si è cercato di mettere in evidenza scambi, passaggi, prestiti e “transiti” tra popoli, culture, repertori e strumenti musicali in un’area che da millenni è l’Oriente per l’Occidente, e l’Occidente per l’Oriente. A fianco dell’interculturalità che attraversa l’area, si pone il tema, caro all’etnomusicologia, della cosiddetta “alterità musicale”: il mondo musicale e culturale di quell’area che è l’attuale Turchia è sempre stato l’altro dell’Occidente. In questo dialogo millenario, il centro di una simile area fu Bisanzio, divenuta Costantinopoli nel 330 d.C. e ribattezzata Istanbul nel 1760, rimasta sempre e comunque il faro multietnico, multiculturale e interreligioso che illuminava i suoi vasti territori.

Rapporto finale sui GHG 2010

Luca Galeasso
ricerca per conto di Fondazione per le attività musicali di Torino

2009

Le tradizioni musicali del Giappone

Bonnie C. Wade
Lo scopo principale di questo libro è illustrare la vita musicale giapponese contemporanea e, a questo scopo, nella trattazione si spazia fra la storia e il presente. La musica in Giappone è stata profondamente influenzata dai momenti di contatto con altri paesi, sia dell’Asia (continentale e insulare) che delle aree culturali di stampo europeo (l’Europa e le Americhe). La natura dei contatti ha preso la forma di un processo di apprendimento dalle altre culture, seguito dall’assimilazione e nazionalizzazione di idee e modelli. Diversamente dalla maggior parte degli studi etnomusicologici sul Giappone, in questo libro si accoglie il dato di fatto che il termine “musica”, in giapponese ongaku, sia oggi usato in riferimento alla musica di tradizione occidentale o di compositori di scuola occidentale piuttosto che per la tradizione giapponese. La musica per gli strumenti giapponesi appartiene a una categoria a parte, definita hōgaku, sia nel caso si tratti di musica tramandata nel tempo che di nuova musica composta da musicisti di scuola tradizionale.

Lo Studio di Fonologia Un diario musicale 1954-1983

Maria Maddalena Novati
Questo volume cerca di ricostruire un’immagine il più possibile completa dello Studio di Fonologia Musicale di Milano della RAI, tra il 1954 e il 1983, grazie al recupero effettuato da Maria Maddalena Novati dei materiali musicali – nastri, partiture, progetti – e delle apparecchiature. Corredano il volume i saggi di Angela Ida De Benedictis (gli esordi), Alvise Vidolin (la scuola), Antonio Rodà (l’evoluzione dei mezzi tecnici e l’elenco degli apparati), Giovanni Belletti (i tecnici) e Maria Maddalena Novati (la storia e il catalogo delle opere).

2008

Il viaggio musicale dei Gitani Dall'India all'Andalusia

Alain Weber
I Gitani hanno attraversato una moltitudine di luoghi e spazi, dal deserto del Rajasthan all’Andalusia, dalla verde vallata del Sindh a quella del Nilo o del Danubio, dagli altipiani dell’Himalaya alla Transilvania, dal Mar Rosso all’Oceano Atlantico. Il presente volume illustra questo viaggio e l’universo musicale che ha saputo generare, accompagnandoci nella scoperta dei repertori e delle pratiche musicali propri di questo popolo. Nell’evocare il periplo tzigano, incominciato in India prima dell’anno Mille, questo volume percorre il Vicino e il Medio Oriente, in cui la presenza dei Gitani è ancor oggi in gran parte conosciuta insufficientemente.

MiTo Settembre Musica. Indagine sul pubblico di MiTo

Alessandro Bollo, Luisella Carnelli
Il pubblico di Settembre Musica è stato studiato con attenzione nelle sue evoluzioni più significative con una prima indagine conoscitiva nel 1991 e due successive nel 2004 e 2005. In occasione della prima edizione di MiTo, è stata effettuata una nuova ricerca sul pubblico, di estremo interesse perchè ha consentito di verificare se e quali implicazioni ha avuto il cambiamento di formula sul festival stesso, sull'utenza e sulle due città coinvolte, Milano e Torino.

Musiche della Corea Introduzione alla tradizione musicale della Corea

Wolfgang Burde
La tradizione musicale coreana, estremamente ricca e articolata, non rispecchia soltanto la struttura sociale e gerarchica della nazione, ma riflette anche i legami spirituali profondi con la cultura cinese: il suo sviluppo religioso e filosofico, la sua cosmogonia. Questo libro introduce il lettore alla ricchezza della tradizione musicale coreana con le sue radici e le sue connessioni culturali e avvicina l’ascoltatore occidentale a un mondo sconosciuto. 

Olivier Messiaen. Dai canyon alle stelle

Peter Hill
Proposta in occasione del centenario della nascita del compositore, questa monografia è la prima a offrire una lettura completa delle opere del maestro francese. Suddivisa per generi, la produzione di Messiaen viene affrontata da musicologi come Peter Hill, curatore del volume, Wilfrid Mellers, Jane Manning, Richard Steinitz e Paul Griffiths. Alla grandezza di Messiaen rendono omaggio le testimonianze di Pierre Boulez e di George Benjamin, nonché una preziosa intervista alla moglie Yvonne Loriod, illuminata interprete e ispiratrice della sua opera pianistica.

2007

Isang Yun. Musica nello spirito del Tao

Hanns-Werner Heister e Walter Wolfgang Sparrer
In questo volume, varie tessere compongono come in un mosaico la figura e l’opera di Isang Yun, la sua attività musicale e politica. Per fornire un’immagine approfondita e dettagliata del compositore, che si è mosso tra due culture e che nelle sue opere ha fuso il mondo sonoro della musica tradizionale coreana col linguaggio degli strumenti europei, gli autori hanno chiesto a musicologi, compositori, interpreti e amici di Yun di collaborare con loro. Ne esce un’immagine non univoca, ma sorprendentemente vivace, un libro pensato sia come testo di lettura sia come libro di studio, che informa in modo mirato su singole composizioni, temi e questioni.

Una voce dal futuro. Maria Callas a trent'anni dalla scomparsa (1977-2007)

Battaglia Elio
Atti del convegno dedicato al personaggio, l'artista, la cantante Maria Callas a trent'anni dalla scomparsa. La Callas è stata forse l'unica cantante che, ancora in vita, ha visto fiorire intorno a sé gli interessi delle più disparate aree culturali, ispirando circa cinquanta biografie e un numero incalcolabile di articoli e saggi di ogni genere. Convegno di studi a cura di Elio Battaglia.

2006

Dmitrj Šostakovič Trascrivere la vita intera Lettere 1923-1975

Elisabeth Wilson
Šostakovič ebbe con la comunicazione epistolare un rapporto ossessivo e compulsivo, quasi come con la sua attività artistica. Da questa silloge di lettere tratte dal suo vastissimo epistolario e per la prima volta tradotte in lingua italiana, molto emerge di quel complesso mondo interiore, sempre venato di ironia e un po' surreale che ricorda i romanzi di Cechov e Gogol. Il volume traccia le tappe di un'autobiografia, integrata dagli interventi della curatrice. Sono pagine attraversate dagli echi della guerra, dalle difficoltà della vita sotto il regime sovietico e dal rapporto sofferto e ambivalente con l'establishment, causa, in patria, delle alterne fortune di una musica consegnata ormai alla categoria dei "Classici del Novecento".

La natura, la musica e la storia

Peter Maxwell Davies
Il volume, testimonianza e documentario su uno degli interpreti più sensibili del nostro tempo, il compositore in­glese Peter Maxwell Davies, mette a disposizione del lettore italiano buona parte degli scritti con i quali il compositore è solito accompagnare ogni sua nuova opera. Roma e le isole Orcadi costituiscono i due poli in cui si muove la vita e l'opera di Peter Maxwell Davies: gli studi con Petrassi, il legame con l'architettura del Borromini, il trasferimento nelle Orcadi, al nord della Scozia, e lì la frequentazione del poeta George Mackay Brown, amico e guida nella scoperta dell'affascinante storia di quei luoghi lontani. L'evoluzione del linguaggio del compositore viene seguita dall'ampio saggio di Roderic Dunnett, mentre i rapporti di Maxwell Davies con l'Italia costituiscono un fil rouge da cui si dipana l'ampia intervista di Enzo Restagno con l'autore.

Le musiche del Viêt-Nam

Trân Văn-Khê
Danang, Huê, My Son… sono luoghi geografici i cui nomi suonano familiari alle orecchie di coloro che hanno una certa età. Per anni li abbiamo ascoltati nei notiziari della radio e della tv, associati alle basi militari americane, agli scontri con i Vietcong. Agli appassionati delle musiche del mondo queste pagine, scritte con tanta sapienza dal professor Trân Văn Khê, offrono la possibilità di scoprire che ai luoghi noti, per lo più attraverso i bollettini militari, corrispondono territori degni di essere conosciuti per la loro bellezza e per le opere splendide che hanno saputo costruirci le genti che vi abitano.

2005

Architettura di un capolavoro

Roman Vlad
Capolavoro davvero singolare, virtualmente privo di precedenti e conseguenti, La Sagra della primavera venne composta da Igor Stravinsky nei primi anni del secondo decennio del secolo scorso, senza seguire nessuna regola tramandata. Anzi, sembrava sfidare ogni norma tradizionale. In questo libro Roman Vlad accompagna il lettore in un'attenta indagine attraverso i segreti compositivi che stanno alla base della stesura della Sagra della primavera svelandone lo straordinario progetto architettonico e le più sottili implicazioni estetiche.

Henri Dutilleux Mistero e memoria dei suoni

Claude Glayman
Attraversando tutte le esperienze della musica moderna, Dutilleux ha trovato la propria dimensione in una riflessione sul rapporto tra passato e presente e ha posto al centro della propria poetica le nozioni di tempo e di memoria. In questo dialogo con Claude Glayman, Dutilleux racconta la propria formazione, la prossimità anche fisica, per ascendenze familiari, con opere d'arte di Corot, Delacroix e Van Gogh, le sue predilezioni musicali, la faticosa conquista di uno stile, alimentato da un ricchissimo background di esperienze artistiche ed intellettuali. Evocazioni di esperienze visive, letterarie, acustiche hanno alimentato, e alimentano tuttora, l'immaginazione di Dutilleux, secondo uno schema di affioramento dei ricordi e di ritorno del tempo che si collocano nella scia di Proust.

I silenzi della poesia e le voci della musica

Paul Celan-Harrison Birtwistle
La poesia di Paul Celan si spinge oltre la soglia del dicibile, in una lingua frantumata, raggelata dal dolore. Forse per questo è più evidente la sua affinità con la musica e tra i molti compositori che verso tale poesia hanno nutrito un interesse particolare troviamo Harrison Birtwistle. Il presente volume raccoglie gli atti del convegno organizzato nel 2004 da Enzo Restagno e Roman Vlad. Vi troviamo approcci e testimonianze che variano dai dettagli della biografia ai grandi temi filosofici, coinvolgendo le personalità di Adorno e Heidegger in una serie di drammatici riscontri.

Musiche d'Iran. La tradizione in questione

Jean During
L'Iran, da millenni un ponte tra Oriente ed Occidente, è una terra abitata da genti indoeuropee, nella quale la musica da almeno duemilacinquecento anni ha lo status di una grande arte che non ha mai cessato di svilupparsi ed affinarsi. La musica e la poesia hanno costituito nel tempo l'affascinante tratto distintivo della civiltà di lingua persiana e la loro influenza sulle arti della vasta area iranica, caucasica, centroasiatica e cinese occidentale è paragonabile a quella esercitata dalla cultura italiana nel Rinascimento. L'opera prende in esame queste varie tradizioni musicali, concentrandosi sulla tradizione classica e sulle numerose musiche regionali dell'area iranica adottando di volta in volta approcci storici, musicologici, organologici, poetici, orientalistici.

Osservatorio Culturale del Piemonte. Indagine sul pubblico di Torino Settembre Musica 2005

Alessandro Bollo, Gabriella Brondino, Luisella Carnelli
Indagine conoscitiva sul pubblico del festival Settembre Musica che si avvale del medesimo impianto metodologico costruito durante la ricerca effettuata nel 2004. Dati sul profilo socio-anagrafico del pubblico, mezzi di comunicazione, frequenza di partecipazione, e sui giudizi in merito ad aspetti organizzativi sono stati raccolti, analizzati e confrontati con i risultati ottenuti per l'edizione 2004 del festival.

2004

Arvo Pärt allo specchio. Conversazioni, saggi e testimonianze

Enzo Restagno
La musica di Arvo Pärt si comprende a partire da un lungo periodo di silenzio caduto intorno agli anni Settanta. Di lì parte una ricerca radicale, che punta sulla nuda essenza del suono, liberato dal tecnicismo e dalle artificiosità dei linguaggi contemporanei. Da quell'apprendistato nacque lo stile tintinnabuli, ovvero una musica semplice, austera, venata di misticismo, talvolta incantatoria. Quel "tempo di attesa", che prelude alla svolta, è evocato dalla voce del compositore nella lunga conversazione con Enzo Restagno, che fornisce un quadro della vita di Pärt dagli anni formativi in Estonia fino al trasferimento a Vienna negli anni Ottanta. La seconda parte del libro raccoglie testimonianze e brevi conversazioni, mentre alcuni saggi analitici fanno il punto sulle implicazioni estetiche e sulla poetica di Pärt.

Il ritmo degli dei. Arti e rituali del Kerala (India del Sud)

Laurent Aubert
Il Kerala occupa una posizione singolare all'interno della civiltà indiana. La sua originalità è particolarmente spiccata nell'ambito delle arti rituali. Il teatro e la danza, che rappresentano l'affascinante universo dei miti e delle epopee, sono improntati ad un'estetica sorprendente. Gli dei e gli eroi del pantheon vi si incarnano in personaggi dall'aspetto sovrannaturale, adorni di sontuosi paramenti, compiendo evoluzioni al suono di percussioni tonanti. Le parole dei canti e le melodie degli strumenti invocano l'intercessione delle potenze divine. Nulla è abbastanza bello per attirare la presenza degli dei: le più belle immagini, le danze più spettacolari, i ritmi più complessi, le musiche più raffinate… Una profusione di splendore e di artifici che proviene da una conoscenza dell'aldilà, da una competenza e da un'arte altamente sofisticate: la cultura del Kerala ne offre una testimonianza impareggiabile.

Osservatorio Culturale del Piemonte. Indagine sul pubblico di Torino Settembre Musica 2004

Alessandro Bollo, Marianna Caprotti, Cristina Favaro, Angelo Pinto
Indagine conoscitiva sull'utenza del festival Settembre Musica, l'edizione 2004 è stata concepita come una vera e propria full immersion nella musica: 86 gli spettacolo in cartellone conto i 50 dell'edizione precedente. Tra gli obiettivi dell'indagine quello di verificare se il festival sia veramente il luogo delle contaminazioni e delle ibridazioni non solo dal punto di vista delle proposte artistiche, ma anche da quello del pubblico che lo frequenta.

2003

La musica di Tōru Takemitsu

Peter Burt
Il libro di Peter Burt, The Music of Tōru Takemitsu, pubblicato nel 2001 da Cambridge University Press e qui presentato in traduzione italiana, costituisce il primo studio completo sull’opera del più celebre compositore giapponese, Tōru Takemitsu (1930-1996). Il volume, corredato da un’ampia introduzione a cura di Enzo Restagno, offre un’approfondita analisi della musica di Takemitsu e una contestualizzazione della sua figura come erede della ricca tradizione musicale giapponese del ventesimo secolo. Nei sette anni trascorsi dalla scomparsa del suo autore, la musica di Takemitsu ha continuato a diffondersi nel mondo, interpretata dalle più grandi orchestre e dai più prestigiosi interpreti, guadagnandosi una crescente ammirazione. Eppure l’importanza di Takemitsu resta in gran parte ancora da scoprire. La musica di Tōru Takemitsu di Peter Burt, immediatamente impostasi nella versione originale inglese per l’ampiezza della documentazione e le raffinate qualità analitiche, costituisce la più ampia monografia fino ad oggi comparsa sul compositore giapponese, guida preziosa alla scoperta di una delle grandi figure della musica del secondo Novecento.

Musiche e danze della Cambogia

Giovanni Giuriati
Questo volume è dedicato alla straordinaria fioritura della cultura musicale cambogiana antica e moderna. Musica e danza sono elementi fondanti della cultura cambogiana che si legano alla storia e ai monumenti, al sacro e al divino, alle contraddizioni e complessità della Cambogia contemporanea. Il volume si articola in due parti: la prima comprende il principale corpo degli studi, la seconda ha la forma di un'antologia che raccoglie testimonianze storiche legate al tempo delle prime scoperte archeologiche delle civiltà Khmer.

2002

Omaggio a Salvatore Sciarrino

Restagno Enzo
Monografia omaggio alla figura di Salvatore Sciarrino, nato a Palermo nel 1947. Una raccolta di studi, interviste e note d'autore del compositore siciliano.

Three Tales

Reich Steve, Korot Beryl
Three Tales, opera di teatro musicale frutto della collaborazione di Steve Reich e Beryl Korot. Una riflessione sulla crescita e le implicazioni della tecnologia novecentesca incentrata su tre episodi: Hindenburg, sull'incidente del dirigibile tedesco in New Jersey nel 1937; Bikini, sui test nucleari presso l'atollo omonimo nel 1946-1952; Dolly, sulla pecora clonata nel 1997 e i problemi dell'ingegneria genetica e robotica.

2001

Giava, Indonesia

Bonino Sergio, Vincenti Laura
La musica dell'isola di Giava, in Indonesia, affascinava gli ascoltatori europei giù oltre un secolo fa per la sua ricchezza, la sua complessità e per le sue sonorità inusitate. Uno dei primi europei a rimanerne colpito fu Claude Debussy, che ebbe l'occasione di apprezzarne l'ascolto durante l'esposizione universale di Parigi del 1889.

Haydn. Due ritratti e un diario

Andrea Lanza e Enzo Restagno
Il volume raccoglie, tradotti per la prima volta in italiano e accompagnati da un ampio commentario, tre eccezionali documenti sulla figura di Franz Joseph Haydn. Due di essi sono le biografie redatte sulla base dei colloqui avuti con l'anziano musicista da due assidui frequentatori della sua casa di Vienna, l'agente editoriale Georg August Griesinger e il pittore Albert Christoph Dies. Il terzo documento è costituito dai diari sui quali Haydn annotò, durante i soggiorni in Inghilterra, tra il 1791 e il 1795, le impressioni di viaggio, gli incontri, gli aneddoti e le esperienze straordinarie di un suddito viennese improvvisamente immerso nella caotica Londra. Un racconto schietto e umanissimo della vita pubblica e privata del grande compositore.

Omaggio a GYÖRGY KURTÁG

Castagnoli Giulio
Volume di arricchimento dedicato alla musica del compositore ungherese György Kurtág. Nato in Romania, non lontano dal luogo di nascita del maestro György Ligeti, Kurtág è uno dei compositori più stimati di fine ventesimo secolo. La raccolta a lui dedicata contiene cenni biografici, testi e materiali per la lettura.

2000

Musiche dal Tetto del Mondo

Mireille Helffer
Ogni gesto, ogni suono, ogni strumento del mondo musicale della civiltà tibetana sono così carichi di simboli che si può partire da un punto qualsiasi per iniziare il proprio viaggio fino al cuore di quella civiltà. Mireille Helffer riunisce in questo volume per la prima volta in maniera organica un corpus di studi unico per rigore scientifico e ricchezza di documentazione: dalle musiche popolari e laiche, vero scrigno delle tradizioni epico-letterarie del Tibet, a quelle rituali eseguite nei monasteri, dalla musica vocale a quella strumentale, fino alle evoluzioni più recenti all'alba del XXI secolo. Una raccolta di saggi di altri musicologi completa il volume, offrendo al lettore uno strumento prezioso per accostarsi in maniera originale all'antica civiltà del "Paesi delle nevi".

1999

American Voices

Restagno Enzo
Pubblicazione promossa dalla Divisione Servizi Culturali della Città di Torino in occasione della ventiduesima edizione di Settembre Musica, con il contributo della Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino. Coordinamento del progetto e redazione di Sergio Bonino con la collaborazione di Angelo Acerbi. I disegni di Ben Katchor presenti nel volume sono tratti da Julius Knipl, Little Brown and Company In copertina: Ben Katchor Carbon-Copy Building.

Schubert. L'amico e il poeta nelle testimonianze dei suoi contemporanei

Otto Erich Deutsch
'Era il 1814 quando un giorno, mano nella mano con un amico, Schubert entrò nella stanza che cinque anni più tardi avremmo occupato insieme. … Casa e stanza avevano accusato il peso del tempo: il soffitto era quasi crollato, la luce oscurata da un grande edificio che sorgeva di fronte, c'era un pianoforte troppo suonato e una biblioteca striminzita; l'ambiente era quello e il ricordo del luogo insieme con quello delle ore che vi ho trascorso non mi abbandonerà mai.' Chi parla è il poeta Mayrhofer, fraterno amico di Schubert, suo compagno nell'arte nonché autore di molti testi dei suoi Lieder. La sua è una delle tante testimonianze raccolte da Otto Erich Deutsch: ricordi di amici di Schubert, la cui viva voce ci restituisce la storia del grande musicista rendendoci partecipi non solo di un'esistenza, ma della Vienna dei primi anni dell'Ottocento.

1998

Casa Schumann Diari 1841-1844

Gerd Neuhaus
Mia amatissima giovane sposa, lascia che ti dia il più tenero dei baci in questo giorno, il primo della tua vita di sposa, il primo del tuo ventiduesimo compleanno. Questo piccolo quaderno che oggi inauguro è destinato ad avere un significato molto profondo: diventerà il resoconto quotidiano di tutto quanto concerne la nostra casa e la nostra vita coniugale. Qui troveranno spazio i nostri desideri e le nostre speranze, ma dovrà anche essere il quaderno delle nostre preghiere, quelle che ciascuno di noi vorrà rivolgere all'altro, quando la parola detta si sarà rivelata inefficace.” Così si apre questo diario, scritto a due mani da Robert Schumann e Clara Wieck nel corso di un quadriennio, viva e palpitante testimonianza della realizzazione di un sogno, che non è solo un'unione sentimentale ma il luogo in cui convergono le aspirazioni comuni del compositore e della grande pianista.

La musica cinese. Le tradizioni e il linguaggio contemporaneo

François Picard, Enzo Restagno
La musica cinese è sorprendentemente vicina al nostro mondo musicale, eppure si è sottratta a lungo alla comprensione dell'Occidente. François Picard, tra i più profondi conoscitori della musica e della cultura cinesi, presenta qui i generi, la storia, la teoria e gli strumenti con entusiasmo e precisione di filologo. Non meno suggestive le interviste di Enzo Restagno con i compositori cinesi, precedute da un ampio saggio che affronta il tema del rapporto tra tradizione e contemporaneità vissuto drammaticamente da una generazione che ha attraversato l'esperienza della Rivoluzione culturale e che ha saputo intelligentemente esportare nel mondo le vicende del risveglio culturale di un'antichissima nazione

1997

Caro Johannes! Billroth/Brahms Lettere 1865-1894

Alois Greither
'...Ma non riesco a stare tranquillo senza prima averti detto, caro vecchio amico, che oggi mi hai regalato delle ore davvero felici. E comincio a pensare che tu hai sempre avuto e hai tuttora la parte più grande nelle ore migliori della mia vita, ricche come pochi mortali possono immaginare … Questo è un legame come quello che lega i fratelli nelle buone famiglie. Ognuno va per la sua strada, ma ci si ritrova sempre insieme.' Così il chirurgo e critico musicale Theodor Billroth sembra voler sintetizzare il significato della lunga amicizia, tutta vissuta sul filo di una grande passione musicale, sullo sfondo di una Vienna in cui si muovono i protagonisti della musica dell'Ottocento. L'epistolario raccoglie, in settantotto lettere, la parte essenziale del più vasto carteggio Billroth/Brahms, che si sviluppò tra il 1865 e il 1894.

Musiche tradizionali centrafricane

Arom Sihma
Realizzato in occasione delle giornate dedicate alla musica tradizionale centrafricana nell’ambito di Settembre Musica ventesima edizione. Il volume contiene le fotografie dell'etnomusicologo franco-israeliano Simha Arom.

Settembre Musica 1978-1997

Cirignano Antonio
Volume edito in occasione della ventesima edizione di Settembre Musica. Al suo interno il catalogo cronologico dei concerti a partire dal 1978 e una raccolta di testimonianze di sindaci e altre importanti figure legate al festival.

1996

Andriessen

Restagno Enzo
Monografia che omaggia la figura di Louis Andriessen, compositore olandese voce significativa della vita musicale internazionale. L'antico, il moderno, l'esotico, il jazz, il rock e tutte le numerose ramificazioni del genere pop si sommano e si incrociano nei suoi lavori in una prospettiva capace di distinguere gli stili più disparati.

De Materie

Andriessen Louis
Nella mia vita mi pare ci siano sempre state due linee: una è quella degli esperimenti attraverso i quali si cercano cose nuove, l'altra è quella in cui si tirano le somme; con De Materie ho provato a mettere insieme le due linee'. Queste le parole del compositore Andriessen a proposito della sua opera scritta a metà degli anni ottanta: 'De Materie'.

1995

Berio

Restagno Enzo
Raccolta di saggi dedicata al maestro Luciano Berio, compositore d'avanguardia e pioniere nel campo della musica elettronica. Il volume contiene due lettere inedite di Italo Calvino al maestro Berio e un'intervista effettuata da Umberto Eco nel 1986.

1994

Reich

Restagno Enzo
Ritratto musicale dedicato al compositore americano Steve Reich, scrittore lucido ed essenziale intervistato nella sua casa di New York da Enzo Restagno. Il volume si apre con un saggio che dipinge la varietà e le tendenze della vita musicale americana.

The cave

Reich Steve, Korot Beryl
The Cave, l'opera che segna l'approdo ufficiale nel mondo del teatro del compositore americano Steve Reich. L'idea dalla quale nasce l'opera è un luogo fisico, la grotta di Machpelah a Hebron, luogo considerato sacro da ebrei, cristiani e musulmani. Reich e sua moglie Beryl Korot si recano con le loro telecamere e i loro registratori a Machpelah, dove iniziano un lungo lavoro di raccolta di immagini e materiali sonori. Il risultato è un componimento per quartetto d'archi in cui strumenti musicali, immagini, testi e registrazioni originali fondono in una rappresentazione artistica innovativa e densa di significato.

1993

Schnittke

Restagno Enzo
Monografia dedicata al compositore russo Alfred Schnittke, intervistato nella sua casa di Amburgo da Enzo Restagno. A cura di quest'ultimo, il saggio introduttivo che esplora lo scenario in cui si è sviluppata la carriera musicale di Schnittk: 'URSS/Russia: 40 anni di musica dalla morte di Stalin a oggi'. La seconda e più ampia parte del volume contiene uno studio analitico dell'intera produzione musicale del maestro russo.

1992

Indagine sul pubblico di Settembre Musica

In questo documento vengono illustrati i risultati di una indagine sul pubblico di Settembre Musica, condotta, per la parte di rilevamento dati, durante lo svolgimento dell'edizione del Festival, nell'agosto—settembre 1991.

Petrassi

Restagno Enzo
Al pubblico di Settembre Musica, ai musicisti che ogni giorno imbracciano uno strumento e a tutti coloro che amano la musica con passione pari all'intelligenza è dedicato questo libro che studia, indaga e racconta la vita e le opere del compositore italiano Goffredo Petrassi.

1991

Gubajdulina

Restagno Enzo
Monografia dedicata alla musicista e compositrice russa Sofija Asgatovna Gubajdulina. Arcaismo, simbolismo e misticismo sono termini che ricorrono spesso parlando della sua musica, e non si tratta di astrazioni o di mere categorie intellettuali, bensì di termini ai quali corrispondono in maniera tangibile contenuti autentici e concreti.

1990

Donatoni

Restagno Enzo
Monografia dedicata al compositore italiano Franco Donatoni. È stato uno dei più grandi didatti dell'arte musicale: da lui si recavano per studiare musicisti provenienti dalla Spagna e dal Giappone, dalla Corea e dagli Stati Uniti.

1989

BRAHMS La forma come disciplina

Mila Massimo
La dodicesima edizione del festival Settembre Musica rende omaggio allo studioso Massimo Mila proponendo all'attenzione del pubblico uno dei suoi ultimi scritti, un dossier sul compositore Johannes Brahms.

Carter

Restagno Enzo
Volume di arricchimento dedicato a Elliot Carter, compositore americano e uomo di cultura. Carter è stato in ogni epoca un osservatore attento e sensibile: dalla permanenza nella New York degli anni Venti alle sue passioni per l'esoterismo e il surrealismo, alla sua permanenza in Germania passando dalle frequentazioni parigine.

1988

Xenakis

Restagno Enzo
Monografia dedicata alla figura di Iannis Xenakis: architetto, ingegnere, compositore e teorico musicale. Questo ingegnere greco (che dopo aver combattuto ed essere stato gravemente ferito nelle strade della sua Atene volle ad ogni costo diventare musicista) viene considerato un simbolo della possibilità di ricongiungere i vari aspetti della personalità umana. Le opere e i discorsi di Xenakis alludono continuamente a questa ricongiunzione e lo fanno con mirabile concretezza.

1987

Nono

Restagno Enzo
Volume che raccoglie le opere, i testi e le testimonianze storiche del compositore d'avanguardia Luigi Nono. Una raccolta a cura di Enzo Restagno il quale ha intervistato il maestro Nono trascorrendo con lui un'intera settimana nella città di Berlino.

1986

Henze

Restagno Enzo
Monografia dedicata al compositore tedesco Hans Werner Henze. I contributi di questo volume rispecchiano l'amplissimo raggio di influenza esercitato dalla musica di Henze: vi compaiono scritti di autori tedeschi, italiani, svizzeri, francesi, costaricani e americani.

1985

Ligeti

Restagno Enzo
Monografia omaggio alla figura del compositore ungherese György Ligeti. Il volume raccoglie una serie di saggi dedicati alle principali opere del maestro, un documento autobiografico sugli anni giovanili in Ungheria e una testimonianza sulla crisi della musica contemporanea che porta la firma dello stesso Ligeti. Il compositore ungherese ha collaborato con Stanley Kubrick per alcuni dei suoi più celebri capolavori.

1984

L'opera dei bambini al XVI congresso mondiale della società internazionale per l'educazione musicale

Michela Garda, Giuseppe Gavazza, Sergio Liberovici, Maria Luisa Re Fiorentin, Studio Dialogo, Rita Cavigioli, Riccardo Canova, Patrizia Giancotti, Mauro Raffini, Alberto Ramella, Rodolfo Suppo, Centro di Documentazione Musica & Musicoterapia
The children's opera at the XVI World conference of the international society for music education . Oregon , USA 8-14 July 1984

1981

Da Rossini a Verdi. Immagini del teatro romantico

AA. VV.
Disegni di costumi per opere e balli

Nascita di un' Opera. La Nona Sinfonia di Beethoven e la philharmonic society di Londra

Alberto Basso
Sinfonia n.9 in re minorw op.125 per soli, coro e orchestra

Spartito Preso

Giancarlo Cardini, Paolo Castaldi, Domenico Guaccero, Daniele Lombardi, Beniamino Placido, Sergio Salvi, Gianni Emilio Simonetti, Dino Villatico
Mostra organizzata dall' Assessorato della Cultura di Firenze e presentata nell'ambito della rassegna 'Settembre Musica' in collaborazione con gli Istituti di Storia dell'Arte dell' Università degli Studi di Torino.

1980

Musica e Meccanismi

Restagno Enzo
Studio sui rapporti tra la creazione musicale e i meccanismi

1979

C'è musica e musica: intorno a Luciano Berio e la musica contemporanea

Cerchio Bruno, Ferrero Lorenzo
Volume di arricchimento dedicato a Luciano Berio e alla musica contemporanea, un esempio di ricerca musicale, elemento di spicco nel panorama della musica d'avanguardia. La varietà sorprendente dei mondi sonori inventati da Berio definisce abbondantemente il fascino della sua musica. Immaginazione illuminata, padronanza virtuosistica, spontaneità emozionale e condensazione intellettuale, la musica di Berio attraversa materiali e tecniche con la sovrana potenza d'urto della sensibilità.

Liuto e Chitarra

Chiesa Ruggero
Quaderno di approfondimento che esplora il mondo di due strumenti musicali: la chitarra e il liuto.

Musica, architettura e spettacolo a Torino dal 1562 al 1714

Chorzempa Daniel
Volume realizzato al fine di ricordare uno spaccato di storia musicale molto importante per la città di Torino, un periodo storico artisticamente glorioso.

1977

L'opera lirica nel cinema italiano

Sergio Toffetti, Stefano Della Casa