86 IL GATTO CON GLI STIVALI (egli era bello e ben fatto della persona) la figlia del re provò subito per lui molta simpatia; e il marchese non la ebbe, guardata due o tre volte teneramente e molto rispettosamente, che ella ne divenne innamorata alla follia. Il re volle che il marchese salisse nella sua carrozza e facesse la passeggiata con lui. Il gatto contento di vedere che la riuscita del suo progetto si presentava molto favorevolmente, si mise alla testa della comitiva, e avendo incontrato dei villani che falciavano un prato, disse loro: — Buona gerite che falciate, se non dite al re che questo prato appartiene al marchese di Carabas, sarete fatti a pezzi. Il re domandò infatti ai villani a chi appartenesse quel prato ; e i contadini risposero in coro : — Al marchese di Carabas. La minaccia del gatto aveva prodotto il suo effetto. — Avete un magnifico podere — disse il re al marchese. E il marchese rispose ; — Voi lo vedete, sire ; questo prato produce immensamente tutti gli anni. Il gatto, che precedeva sempre la comitiva, incontrò dei mietitori e disse loro: — Buona gente che mietete, se non dite che questo frumento appartiene al marchese di Carabas, sarete tutti, fatti a pezzi. Il re passò di lì dopo un momento e volle sapere a chi appartenesse tutto quel frumento. — Al marchese di Carabas — risposero i mietitori ; e il re si congratulò col marchese.