56 Principii del nuovo ordine economico e finanziario. la famiglia come nucleo sociale ed economico risorgevano nei modi più impensati, in cento forme diverse. Lo Stato si trovava nell'impossibilità di controllare la vita economica, che, basata sulla divisione del lavoro, porta necessariamente allo scambio ; e in modo particolare non riusciva a stabilire il giusto ritmo dello scambio tra prodotti industriali e prodotti agricoli; nonché i rapporti fra settore economico statizzato e settore delle aziende collettive e cooperative. Veniva nell'insieme a mancare il mezzo di controllo dei rapporti interaziendali^). E allora si cominciò a riammettere la moneta, e a migliorare, con le nuove valutazioni monetarie dei beni, il controllo delle progredienti forme di scambio, e a disciplinare alcune forme di mercato autonomo. E infine l'art, io della Costituzione dell'U.R.S.S. del 6 dicembre 1936 — dopo che gli articoli precedenti riconfermavano l'esistenza di una proprietà aziendale delle grandi e delle piccole aziende — riconobbe il diritto di proprietà individuale « sul reddito del lavoro proprio e sui propri risparmi, sulle case di abitazione e sui beni domestici ausiliari, sugli oggetti facenti parte dell'uso e dell'economia domestica, come altresì sugli oggetti di uso e comodità personale» e infine consacrò « il diritto di successione ereditaria relativo a tali beni ». La produzione, che avrebbe dovuto basarsi sulla potenza lavorativa degli individui e sui bisogni del consumo, non potè mai tener conto nè dell'uno nè dell'altro fattore : fu sempre basata sugli interessi dello Stato, il quale, nel sostituirsi ai capitalisti, costrinse gli operai a un orario lavorativo superiore a quello del periodo capitalistico, con condizioni igieniche e retribuzioni spesso notevolmente inferiori. D'altra parte, la tanto affermata uguaglianza, basata ora sui (1) Le soluzioni di questi problemi vennero prospettate da diversi politici russi in modo differente. Nacque cosi il noto conflitto interno del comunismo, da cui uscì vincitore Stalin, il quale, per annullare le divergenze, fece sopprimere i formulatori dei sistemi che si scostavano dal suo. Cosi giunse a dare la nuova carta fondamentale all'U. R. S. S. (Cfr. G. Ambrosini, La nuova costituzione sovietica, Trimarchi, Palermo, 1937).