102 Principii del nuovo ordine economico e finanziario. stanzialmente dissimile da quanto abbiamo visto. Pareto infatti vede due grandi forze agire nel campo economico e condurre all'equilibrio, attraverso le loro azioni e reazioni : e queste due forze sono i gusti e gli ostacoli. I gusti non sono nient'altro che quelli che comunemente si chiamano bisogni considerati, invece che nella loro natura umana, nel loro esplicarsi nel mondo economico (i). Gli ostacoli sono tutte le forze avverse alla soddisfazione dei bisogni. Dal giuoco delle due forze, da questo dualismo immanente nel mondo dell'economia, si forma — meccanicisticamente — l'equilibrio economico generale. L'economia individualistica liberale è tutta, con maggiore o minore coerenza e precisione, sulla linea di queste teorie. Non è quindi opportuno moltiplicare gli esempi. 2. •— Anche per il nostro sistema la teoria dei bisogni ha una notevole importanza. Difatti da essa passeremo alla definizione di bene sociale e più precisamente di bene economico, su di essa costruiremo in parte la teoria del valore, e soprattutto ce ne serviremo per precisare le valutazioni e gli avvaloramenti degli elementi economici. II problema della classificazione dei bisogni noi lo risolviamo definendo un loro ordine corrispondente a quello dei movimenti, già rilevato. È un ordine gerarchico, per cui i bisogni spirituali, relativi ai fini etico-politici, dominano e delimitano i bisogni umani (psico-fisiologici) ; e i bisogni umani determinano i bisogni di elementi economici (fabbisogno) ; e in relazione agli scambi economici si determina il fabbisogno di elementi finanziari (potere d'acquisto). Se si considera prima il bisogno che ha l'uomo dell'elemento economico ; e si procede poi alla constazione che -— nei sistemi moderni — l'elemento economico deve assai spesso esprimersi e farsi rappresentare in termini finanziari, si può rilevare che le (i) Cfr. Pareto, Manuale di economia politica, cit., cap. IV.