Gli elementi e l'ordine sociale ecc. - 43 rato come quello che — attraverso le sue valutazioni soggettive, i suoi gusti, le sue utilità — determina l'economicità degli elementi sociali. Questa base non è dapprima chiaramente espressa, ma la si intuisce senza difficoltà. La dottrina del sistema individualistico liberale nasce, infatti, come tutte le altre forme di dottrine economiche, da un presupposto filosofico : nasce precisamente dalla filosofia edonistica. In tale filosofia l'elemento essenziale è la psiche umana tendente alla sua massima soddisfazione. Non importa che tale massima soddisfazione — o massimo benessere edonistico — venga poi a coincidere, come dichiara il Bentham, col massimo bene-sere della famiglia o della stirpe. Quello che importa è che la base della concezione filosofica e sociale è posta nella psiche individuale. A questa dottrina, non ancora precisata dal Bentham, e modificata come abbiamo visto nel primo capitolo di questa premessa, si ispira il pensiero economico di Adamo Smith, e poi quello di Davide Ricardo, di J. B. Say e specialmente quello di John Stuart Mill, che riassume il pensiero della prima fase della scienza economica classica. L'economia è delineata come la scienza della ricchezza, ma solo nel senso che la ricchezza è l'obiettivo degli sforzi economici dell'uomo (r), considerando però questi avulso dalla società, non essendo inquadrato nei fini etico-politici. Soggetto dell'economia è soltanto l'uomo e principio ispiratore di essa è quell'attività per mezzo della quale l'uomo tende a realizzare il massimo di benessere, edonisticamente inteso (2). Tutte le critiche che, dopo il periodo di elaborazione sistematica, sono state mosse alla scienza economica classica, sia (1) Abbiamo già detto come la stessa «Ricchezza delle Nazioni» sia, nella concezione smithiana, basata su di un rigido individualismo. (2) Per l'influenza dell'edonismo e per i rapporti tra utile edonistico ed utile economico, cfr. Taviani, II concetto di utilità e la teoria economica cit., specialmente il capitolo I ; e M. Troisi, L'utilità nella scienza economica, Cetim., Milano, 1935, pagg. 73-89.