CAP. II. - IL REGIME BANCARIO DEI PRINCIPALI STATI 93 la banca può accettare tanti depositi quanti glie ne vengono portati. La legge germanica del 1875 si presta, adunque, a molte cri- tiche ; al contrario, il modo con cui l'istituto che essa ha creato comprende il suo ufficio è, sotto parecchi aspetti, meritevole di lode. La Reichsbank cerca realmente di realizzare lo scopo per cui fu istituita. Essa ha già 242 filiali e succursali e ne trae profitto spe- cialmente per promuovere il così detto Giro-Verkehr. La Reichs- iank è sopratutto una Girobank. Ogni ditta solida stabilita in una delle piazze, in cui la Banca ha una succursale, può avere presso la Banca stessa un conto cor- rente aperto e farsi accreditare le somme versate o quelle ottenute per sconti e prestiti. Per questo non le viene caricata nessuna provvigione, ma l'incasso di cambiali e di coupons è soggetto ad un diritto di commissione moderata. La ditta può disporre in tre modi del suo credito presso la Banca: può fare pagabili presso la medesima le sue accettazioni, può emettere chèques e può far re- gistrare tutto o parte del suo credito nel conto di altri clienti della Banca in qualunque luogo della Germania essi abbiano la loro residenza, e così trasferire senza rischio e senza spese qualunque somma di danaro in qualunque luogo. Di tutto ciò si fa largamente uso. Nell'anno 1895 la Banca ha ricevuto da'suoi correntisti non meno di 46,862 milioni di marchi; di questi ha pagato 10,237 milioni in contanti, e 23,925 milioni in diversi altri modi, mentre ha trasferito somme per l'ammon- tare di 12,672 milioni di marchi dai conti di clienti in un luogo a quelli di clienti in altri luoghi (1). Sarebbe difficile citare un esempio di una banca, che in questo rispetto renda maggiori servigi al commercio. Il Giro-Verkehr co- stituisce uno dei più importanti rami di attività della Reichsbank. Relativamente piccolo, al contrario, è l'ammontare della sua circo- lazione: da 1000 a 1100 milioni di marchi in confronto di 180 o 200 milioni delle altre banche (2). (1) Di questi 12,672 milioni, 1179 sono per Francoforte sul Meno, 1194 per Amburgo e 3154 per Berlino. (2) In F. Thorwart, Die Entwicklung des Banknotenumlaufs in Deutschland von 1851-1880 (Jahrbücher für Nationalökonomie und Statistik, XLI, pagg. 193- 250), si trovano i seguenti dati, dai quali risulta quanto lento sia stato questo