48 Sezione I. -- Classi l.a e 2.a La durata di tali guarniture è così grande da riescire, quantunque costose, più economiche di quelle fino ad ora usate, e più convenienti per la minore frequenza di rotture. Fino ad ora il consumo principale viene fatto in Inghilterra, Stati Uniti, Germania e Belgio, per servizio delle grandi mac- chine a vapore della marina, dei privati e delle locomotive, in modo che quasi tutta la produzione viene esportata. In Italia venne adottato dall'impresa di navigazione sul Lago Maggiore, nell'arsenale di Torino, e da pochi altri industriali privati, ed in piccola scala dalle Società ferroviarie. L'industria in Italia venne iniziata dal marchese di Baviera che escavava il minerale nelle Provincie di Sondrio e Torino, p,er lavorarlo in un piccolo opificio a Eoma, servendosi delle cartiere di Tivoli per la fabbricazione dei cartoni, cartiere di cui continuarono a servirsi in seguito anche gli altri industriali. Più tardi questa ditta cedette cave e stabilimenti alla ditta Tursi, che trasporta tutta la fabbricazione a Tivoli, e che ha creato recentemente c%n capitale di cinque milioni la Società anonima per l'escavazione e lavorazione dell'amianto in Italia (The United asbestos Company) fondendosi colla ditta inglese The Italo-English asbestos Co.: limited, che aveva sede ed opi- ficio a Torino, e coli' altra The patent asbestos manufacture Co. di Glascow, la quale ultima si limitava all'esportazione del mine- rale greggio per lavorarlo in Iscozia. Sorsero nel frattempo a Torino, a Noie, a Genova, Chia- venna e Milano altre società e privati, che si occuparono del- l'industria completa dell'escavo e lavorazione dell'amianto, o della semplice lavorazione, od infine del solo commercio di espor- tazione del minerale greggio, in modo che il prodotto delle cave che nel 1872 si calcolava in totale di 50 tonnellate e nel 1878 di 200, si calcola abbia toccato nel 1881 le 500 tonnellate. All'Esposizione internazionale di Vienna 1873 figurava un solo espositore d'amianto, in quella di Parigi 1878 ne figura- vano 7, di cui tre italiani, 1 nella sezione francese, 1 nella spa- gnuola, 1 nell'americana, 1 nell'austriaca; ed in questa di Mi; lano figurarono sei espositori. Il prezzo della materia greggia posta a Torino varia da 20 centesimi fino a L. 2.50 al chilo, quello dell'amianto semplice-