44 Sezione 1. — Classe S.a nell'anno che precedette la Mostra, si erano iniziate delle in- dagini anche nella zona degli antichi lavori, ove si aveva fon- data speranza di incontrare nuove masse minerali. La produzione mensile era nel 1880 di circa 1000 carretti della portata di 700 chilogrammi, ossia di poco meno di 90.000 tonnellate per tutto l'anno. La profondità media dei lavori attuali è a 220 metri. L'estrazione si fa per mezzo di gabbie entro pozzi guidati; si hanno all'uopo tre macchine a vapore della forza complessiva di 175 cavalli. Malgrado la rilevante produzione, l'esercizio (li Boratella 1.°- non avrebbe dato ulcun utile senza i perfezionamenti introdotti nel carreggio sotterraneo, il quale importava prima una spesa grandissima a motivo della distanza dai cantieri ai pozzi d'e- strazione. Il sistema adottato fu quello della catena senza fine, ed è il primo esempio che se ne sia visto in Italia1. Si do- vette a tal uopo allargare e rettificare per quanto possibile la galleria che va dal pozzo principale alla fronte di taglio, rimediando alle curve, che ancora rimanevano, con delle rampe in contropendenza, aventi l'inclinazione del 12 Il tratto di galleria sul quf^le agisce la catena è lungo 500 metri; il pozzo in cui opera la catena di trasmissione è profondo 183 metri; la catena stessa è mossa da una macchina a vapore collocata all'esterno, della forza di 40 cavalli. La distanza dei vagoni l'uno dall'altro e la velocità variano secondo la quantità di minerale da estrarre; esse erano in principio, rispettivamente, di 30 metri d'intervallo e eli 20 metri al minuto. Con ciò la spesa di trasporto erasi già ridotta a 90 centesimi per vagone, tutto compreso, con una ecouomia di 60 centesimi rispetto al carreggio a mano. Si faceva però assegnamento sopra una spesa non maggiore di 50 centesimi per vagone, quando, essendosi impratichito il personale, si spingesse la velocità fino a 30 metri al minuto. Il minerale della Compagnia inglese è fuso in 59 calcaroni, di 10 metri di diametro, e in 6 doppioni di 12 storte cadauno. La resa media al calcarone è del 12,50 °/o, la resa al doppione è 1 L'impianto è descritto dall'ing. Niccoli, nella relazione sul servizio minerario, anno 1679.