Cai>. ^arzilli. Gentilissime Signore e Signorine, Egregi Colleghi ! A nome di Napoli io porto a voi il saluto ed il vivo ringrazia- mento per il modo elettissimo con cui la vostra città, la grande Mi- lano, seppe intendere nobilmente e gentilmente le nostre miserie, le miserie apportate dal terremoto in Calabria e dall'eruzione del Vesuvio- Io sono lieto oggi di bere, a nome dei nostri fratelli di laggiù, alla prosperità della nobile Milano, di bere alla salute dei Presidenti onorari del Congresso, a quella del Presidente effettivo Cav. Bruschetti, l'uomo operoso che seppe spingerci innanzi tanto bene sulla via in cui ci siam messi, alla salute di tutti i Congressisti, con l'augurio che i risultati del nostro Congresso siano quali noi desideriamo. Principe di Cassano Zunica. Signori e Signore, Dico prima Signori perchè conoscendo la modestia delle Signore mi permetterò di essere il loro procuratore, e parlerò in loro nome, rispondendo a tutti i brindisi che in onore di esse vennero fin qui fatti. Non vediate più dunque in me l'uomo dalla lunga barba, ma bensì.. . una donna. Compio quindi il gradito incarico di ringraziare gli oratori che mi hanno preceduto e che hanno voluto ricordare e ri- conoscere nel nostro sesso la molla che fa agire e manda avanti tutta quanta la società. Il sesso femminile rappresenta l'antidoto senza del quale nessuna opera si potrebbe compiere. Nessun Congresso, nessuna riunione, nessun banchetto sarebbe completo se mancasse l'elemento femminile. Do- vunque è l'eterno femminino che impera : non l'eterno nel senso del- l'età, ma perchè esso è continuo e perenne in ogni manifestazione sociale. Ringraziamenti dunque agli oratori che hanno salutato la rappre- sentanza femminile ed auguri che il Congresso abbia quei risultati che tutti noi ci ripromettiamo. Da Luino vennero inviati telegrammi ai Presidenti onorari del Congresso, che col loro appoggio morale e la loro au- torità diedero lustro e decoro alle geniale riunione.