necessariamente l'abbandono dell'iter formativo scolastico nel suo complesso. Nonostante ciò, si è voluto tentare di delineare la consistenza del "traffico" tra le varie sedi scolastiche, costituito dai flussi in uscita od in ingresso nelle singole scuole, assumendo tale fatto sia come indicatore di un "disagio" della sede scolastica nel quale si manifesta, che come possibile preludio all'abbandono definitivo. Infatti, non solo è emerso che gli effettivi abbandoni contano per poco meno della metà del totale dei movimenti in uscita dalle varie sedi scolastiche, ma si è manifestata anche l'esistenza di una relazione molto stretta tra la somma dei movimenti in uscita dalle singole scuole e l'abbandono stimato ai vari livelli di scuola (tipo di insegnamento, anno di corso). Il traffico in uscita dalle sedi scolastiche (determinato per ogni sede dai soggetti che non concludono nella stessa l'anno scolastico e da coloro, promossi o bocciati, che non si reiscrivono nell'anno scolastico successivo nella sede in cui sono stati esaminati o scrutinati), ha una dimensione di 33.000 unita, il 38% del quale si registra nel primo anno di corso. Confrontando nei cinque anni di corso i pesi dei movimenti in uscita con i corrispondenti pesi degli abbandoni emerge chiaramente che nel primo anno di corso si ha la maggior connessione tra uscite dalle sedi di iscrizione ed effettivo abbandono degli studi. Le uscite anche consistenti registrate negli anni successivi sarebbero quindi prevalentemente riconducibili a semplici cambiamenti di scelta formativa. I movimenti in uscita hanno una caratterizzazione prevalentemente maschile in tutti gli anni di corso; nel primo, in particolare, gli studenti maschi contano per ben un quarto degli iscritti (fig. III). E' inoltre molto significativo il fatto che poco meno della metà del suddetto traffico in uscita si viene a determinare in occasione di esiti negativi a scrutini o ad esami. A fronte dei movimenti in uscita, come si è detto, nelle varie sedi scolastiche si registrano movimenti in ingresso il cui volume globale giunge a sfiorare le 20.000 unità: tale traffico è dato dai soggetti che nel corso di un anno scolastico si trasferiscono da una sede ad un'altra, dai soggetti che sostengono esami come candidati esterni, ed, infine, da coloro che si iscrivono in una sede diversa da quella in cui sono stati scrutinati o esaminati l'anno scolastico precedente. La non trascurabile dimensione dei flussi in ingresso segnala la presenza di una discreta fascia di popolazione scolastica la cui precedente uscita da una sede è riconducibile ad una modifica di scelta, o al tentativo di superare difficoltà, ricorrendo a diverse strutture di servizio. E' peraltro innegabile la presenza, anche in questo contingente di studenti "recuperati", di 4