I 2 LE VICENDE STORICHE DELLA CARTA-MONETA un mese dalla denuncia doveva versarsi il resto. Tutta l'amministrazione del contributo straordinario si doveva riassumere in tre libri: uno nominativo delle contribuzioni per classi e città; l'altro del dare e avere; il terzo del carteggio. Il Piano non fu applicato. I tentativi della Corte di sottrarsi alla preoccupante questione dei biglietti di credito ebbero per conseguenza la costituzione di un « Monte detto di Riscatto », con editto del 19 giugno 1807, che doveva assorbire le funzioni del vecchio Banco di cambio, allora gestito dal conte Pollini, del quale cessava così l'ufficio. Ancora una volta il Re faceva appello alla benevolenza dei privati, perchè col loro aiuto concorressero a migliorare le finanze dello Stato, essendo primo pen- siero del Sovrano quello di pagare i de- Il Monte fu creato a somiglianza di quello isti- tuito a Torino con pregone 16 marzo 1800, per l'e- stinzione dei biglietti deprezzati da L. 25 e 5o, e che emetteva obbligazioni fruttifere (Bibl. Univ. Cagliari, (Bibl. Baylle), Atti governativi, S. P. 6, 1, 24). Nell'Ar- chivio di Stato di Cagliari esiste un incartamento della rivendicazione di un credito degli Eredi del Pollini verso lo Stato (l83o). Da esso si desumono le seguenti notizie: i.° Ordine della Segreteria di Stato all'ammi- nistratore del Banco di cambio, conte Pollini (16 ot- tobre 1807). Si ordina il versamento della somma