476 I>. JAXXACCOXE e Dudley Nail Manifacturing Society); quella tra gli artieri di Brigton (Brigton Artizan's Society) e finalmente quella tra i muratori di Brixton (Brixton Building Society). Bisogna però notare che una di queste, la Finedon Society, impiega operai estranei alla Società. Nella maggior parte delle cosidette Società cooperative, dunque, gli operai o partecipano così agli utili come alla direzione dell'azienda, senza però avere nè l'esclusivo godimento degli uni nè l'assoluta responsabilità dell'altra, o non partecipano che ai soli profitti. Un esempio tipico della prima di queste due forme spurie di coope- razione ci è dato dalla Calzoleria Cooperativa di Leicester (Leicester Boot and Shoe Cooperative Works). Il capitale è diviso in azioni di una sterlina l'una; gli utili vanno divisi fra gli operai, gli acquisitori, il personale diri- gente, il fondo di previdenza ed il capitale in aggiunta del 5 % che gli è riservato prima di procedere alla divisione degli utili. Anche ciascun operaio è in certo modo azionista, perchè non può ritirare la sua quota d'utili finché non abbia accumulato tanto da permettere che al capitale s'aggiun- gano 5 sterline. L'assemblea generale degli azionisti elegge un comitato direttivo, composto di un presidente, un segretario, dodici commissari e tre vice-commissari. Come questa forma detta < cooperazione di produzione a comparteci- pazione > non è che una < partecipazione industriale > in cui il posto dell'im- prenditore, ditta o industriale privato, è tenuto da una Società cooperativa, così la seconda forma, quella in cui gli operai non partecipano che ai soli profitti non è, salvo la stessa differenza, che la < partecipazione ai profitti > di cui già si è discorso. Il miglior esempio di una tale Società è la Ilebden Bridge Fustian Manufacturing Society, fondata nel 1870. Delle tavole che seguono (V. pagine 478-79-80), l'una segna il movi- mento generale della cooperazione di produzione nel decennio 1884-94, l'altra indica, per mezzo della diversa maniera della ripartizione degli utili, la natura delle cooperative di produzione esistenti nel 1894. Il movimento cooperativo fa capo all'Unione Cooperativa (Cooperative Union) che mira principalmente alla costituzione ed all'organizzazione delle singole società ed alla diffusione dei principi cooperativi. Per questi scopi essa si divide in sezioni e sotto-sezioni e queste ultime, dette anche Associazioni Distrettuali, si compongono generalmente di una trentina di società vicine, le quali tengono adunanze trimestrali per trattare dei propri interessi, tener conferenze, ecc. Ogni anno, poi, tutte le Società che fanno parte dell'Unione Cooperativa si adunano in congresso : fu, anzi, da questi che l'Unione Cooperativa ebbe vita (Vedi Tabella VI, pag. 481). Per ottenere dal potere legislativo quelle facilitazioni che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi, l'Unione Cooperativa ha istituito un Comi- tato parlamentare, a somiglianza di quello delle Unioni artigiane, per patrocinare nel Parlamento varie misure, e specialmente l'abolizione del sistema del sudore, rendendo obbligatorio agli enti pubblici di appaltare i loro lavori a società cooperative invece che a ditte le quali praticano