P. JANNACCONE e di costruzione navale e dalla mineraria. L'ordine dei gruppi d'industrie secondo la rispettiva frequenza di conflitti è il seguente: Tabella II. — Ordine difendente dei gruppi d'industrie secondo la frequenza dei conflitti nel periodo 1888-94. INDUSTRIE Industrie tessili........... Industrie metallurgiche (compresa la costru- zione di navi).......... Miniere e cave............ Industrie di costruzione........ Industrie varie............ Trasporto per terra e per acqua e lavoro nei docks Industrie del vestiario....... Totale Proporaione percentuale 20,74 16,35 14,68 11.05 8,95 6,99 100,00 Tra le industrie tessili il massimo contributo agli scioperi è dato da quella del cotone sia pel gran numero di operai organizzati cui essa dà lavoro sia pei complicati sistemi di produzione, sia perchè il metodo più comune di pagamento è il cottimo, il quale, come s'è visto da tutto il corso dell'inchiesta e causa di grave malcontento e di discordie frequenti. Il numero degli scioperi nell'industria del cotone fu per i vari anni il seguente: 1888 1889 1890 1891 1892 1893 1894 155 137 135 156 81 55 104 vale a dire il massimo numero dato da qualsiasi ramo d'industria eccetto nei due ultimi anni in cui il sommo della scala fu tenuto dai minatori di carbone o dagli operai delle industrie edilizie. La maggior parte degli scioperi avviene naturalmente per questione di mercede, sia per ottenere un aumento od altre concessioni che si riducono ad una maggior retribuzione del lavoro, sia per impedire una diminuzione. La preponderanza di questa categoria di scioperi è dimostrata dalla tabella seguente : Tabella III. Proporzione percentuale degli scioperi per questione di mercede negli anni 1888-94. Per ottenere un aumento . . Per impedire una diminuzione 1888 1889 67,07 3,93 1890 50,00 8,07 1891 1892 1893 1894 62,86 10,60 35,49 11,64 37,57 32,73 27,43 18,07 27,59 24,69 Totale . . . 73,46 71,00 58,07 47,13 55,64 60,32 1 52,12 mchiesta, inoltre, numerose disposizioni confermano il fatto espresso da queste cifre. Quasi tutti gli scioperi avvenuti nei distretti minerari furono dovuti, secondo concordi testimonianze, a questioni di salari e specialmente