P. JANNACIÌONE È d'altra parte notevole che questo elevamento della condizione finan- ziaria non è generalmente assecondato dall'abitudine del risparmio, ma si dispiega piuttosto in un più alto tenore di vita, quando non è incentivo ad una certa rilassatezza nell'economia domestica. Le lagnanze più vive mosse dai contadini riguardano la lunghezza delle ore di lavoro, la mancanza di giorni di vacanza fissi, l'obbligo in alcuni distretti di procurare una donna pei lavori campestri, lo stato ili alcune case coloniche e specialmente dei bolhies,i\ pagamento del salario a troppo lunghi intervalli, e il pagamento in natura di una parte troppo grande del salario Su quest'ultimo argomento, però, gli animi sono assai divisi, poiché molti dei contadini stessi trovano il loro tornaconto a ricevere farina, latte, patate, ecc. (1). . Irlanda — La maggior richiesta di mano d opera cagionata dalla cre- scente emigrazione, la diminuzione del prezzo dei generi di prima necessita, i benefici effetti delle recenti leggi hanno alquanto migliorata la condizione dei lavoratori della terra in Irlanda. Ma, ciò non ostante, le presenti condi- zioni sono ancora, dove più dove meno, assai cattive. Non solo i salari sono più bassi che in Inghilterra e nella Scozia, ma nell'inverno i lavoranti non hanno quasi occupazione di sorta, a meno che nelle vicinanze vi siano industrie che possano temporaneamente impiegarli. La depressione agraria, poi e l'indifferenza dei proprietari fanno sì che sieno trascurati tutti quei piccoli lavori di riparazione e di manutenzione che potrebbero occupare buon numero di uomini anche tra quelli che per età, salute, ecc. non sono atti ad un'occupazione costante. Nei tempi di mancanza di lavoro le famiglie non hanno altri mezzi di sostentamento che quelli che loro pos- sono venire dalla coltivazione di qualche piccolo pezzo di terra a patate o ad ortaggi o dall'allevamento di maiali e di pollame. Dove mancano perfino queste risorse, il lavoratore può a mala pena provvedere alle più urgenti necessità durante l'estate, e l'inverno si trova costretto a ricorrere al fondo pei poveri. Un commissario trovò a Loughrea alcuni di questi miserabili, giovani ancora, passare la giornata a letto < perchè non avevano lavoro e potevano star caldi con minore spesa e sentivano meno la fame che se avessero camminato per casa (2). E facile capire di quanto il tenor di vita dei lavoratori irlandesi debba essere più basso di quello degl'inglesi e degli scozzesi (vedi Bilanci di famiglia pag. 547). Un contadino inglese si reputa miserabile quando ha un'entrata netta di 26 sterline all'anno, mentre un irlandese non guadagna nella miglior delle ipotesi, quella cioè di non restar disoccupato nell in- verno che 22 sterline, dalle quali debbono ancora detrarsi 52 scellini pel fitto della casa ; e pure con tal somma mantiene sé e la sua famiglia. Ma egli mangia cibi meno costosi, veste panni più grossolani e non spende (lì Suminam Report by Mr. Henry Rutherfurd, pp. 31-33. , , (ì) tIT Agricultural ¿bourer, voi. IV (Ireland), part HI. - Summary Report by Mr. Roger C. Richard», p. 12.