416 P. JANNACCONE Certo non mancano operai ed unioni artigiane favorevoli a questo sistema di rimunerazione, che in qualche opificio ha fatto buona prova, ma l'opinione comune è che esso < è una pietra d'inciampo sulla buona via > e che serve troppo agli interessi dei capitalisti per poter essere giovevole a quello degli operai. Innanzi alla Commissione d'inchiesta si trattò di pochi casi di partecipa- zione al profitto. Il sistema vigeva allora nelle cave d'ardesia del Meiro- netshire, ma dopo due anni di esercizio non aveva ancora reso alcun utile (1), e nelle ferriere ed acciaierie del sig. Hickman, di cui la Commis- sione non potè conoscere i risultati perchè l'esperimento era stato comin- ciato l'anno stesso (1891). La proposta fatta nel 1890 dalla società delle ferriere e di costruzioni navali del Tamigi (Thames Iron Works and Shipbuilding Society) secondo la quale gli utili dell'azienda sarebbero stati alla fine di ciascun anno divisi tra la società e i suoi operai, detratto il 10 % quale interesse sul capitale, e che avrebbe dato alla massa degli operai 27,000 sterline fu respinta dagli operai stessi nella proporzione di tre ad uno (2). Neil' industria tessile questo sistema è praticato nell'opificio Thomson e C. a Huddersfield, dove l'ottanta per cento degli operai sono azionisti per un valore complessivo di 600 sterline. Le porzioni degli utili sono accreditate a ciascun operaio alla fine dell'anno e sono trattenute fino a concorrenza del valore di un'azione, cioè una sterlina. Il sig. Thomson, però, depose che, benché in generale il sistema avesse avuto buon successo, negli ultimi anni non era stato possibile di distribuire più di tre pence per ogni sterlina di salario (3). Esempi più frequenti si hanno nelle industrie chimiche, quali nella fabbrica di stoviglie del sig. Brownfield (4), e nella South Metropolitan Gas Company, dove il sistema fu accolto con favore dagli operai non-unionisti e combattuto con accanimento dagli unionisti per alcune clausole che parvero lesive alla loro dignità e alla loro libertà (5). Uno, forse, dei migliori esempi di partecipazione al profitto è quello della ditta Bushill e figli, tipografi e legatori da libri a Coventry, pel quale gli utili sono divisi in ragione dei salari settimanali; un terzo della quota di utili è pagato in contanti, gli altri due terzi sono accreditati agli operai sul fondo di previdenza, il qual fondo è investito nell'azienda, ma è garentito da un'ipoteca sugli stabili. La ditta corrisponde l'interesse del 4 per cento sulle somme così investite. L'operaio che lascia il servizio conserva i suoi diritti sul fondo di previdenza, diritti realizzabili all'età di 65 anni e dopo 21 anni di servizio continuo. L'operaio reo d'abuso di confidenza o di altra grave colpa perde i suoi diritti sul fondo di previdenza e le somme (1) Digest, Group. A, voi. II, p. 11. (2) li., voi. Ili, p. 44. (3) li., Group. C, voi. I, p. 30. (4) li., voi. Ili, p. 82. (5) li., ib., p. 46.