21 Così nelle aziende ad indirizzo "cereali-agricoltura generale" si rileva un deciso incremento del prodotto unitario solo a partire dalla classe d'ampiezza di 25-50 ettari; lo stesso andamento è rilevabile per le aziende che allevano bovini da carne, mentre nelle a-ziende risicole il livello critico sembra collocarsi nella classe d' ampiezza da 20 a 25 ettari. Le aziende zootecniche-latte mostrano una progressione anche nelle classi d'ampiezza inferiori, ma tale progressione sembra esaurirsi al di sopra dei 50 ettari. Passando al veto e proprio confronto fra i valori unitari fatti registrare dai diversi indirizzi produttivi in ogni singola classe d'ampiezza, è da rilevare come già nella classe fra 5 e 10 ettari l’indirizzo risicolo si distingua per i risultati economici veramente eccellenti in confronto agli altri indirizzi; tale prevalenza, ma meno netta, il riso la conserva anche nelle classi successive, mentre al secondo posto si colloca l'indirizzo latteo. Solo nella classe di oltre 50 ettari le posizioni cambiano alquanto: il riso conser va una posizione di rilievo che vede, oltretutto aumentare il prodot to netto unitario al crescere dell'ampiezza partendo, come si è det to, già dalla classe di 20-25 ettari, ma altri indirizzo lo superano, sia pur di poco, quali l'allevamento bovini da carne e 1 ' indirizzo "colture erbacee zootecnia". Per rendere più omogenee le condizioni di questi confronti appare opportuno disaggregare l'esame per fascia altimetrica. A tal fine è particolarmente interessante osservare quanto accade per la pianura, attraverso la lettura del prospetto che segue.