18 5.575.000 lire nelle viticole e a 8.185.000 lire nelle frutticole. Queste aziende sono caratterizzate dal fatto che i vincoli struttura li sono più stretti che negli altri casi. Infatti sulla consistenza di tali vincoli, oltre ai consueti fenomeni di scarsa mobilità della risorsa suolo, agiscono anche aspetti funzionali legati al fatto che si tratta di indirizzi piuttosto attivi,per cui la superficie a-ziendale va commisurata alle potenzialità della forza lavoro fami -gliare. Ciò costituisce di per sé un vincolo difficilmente superabile con processi di razionalizzazione organizzativa soprattutto nelle aree acclivi. Il discorso vale in modo particolare per la vite. Pertanto tali aziende possono avere accettabili prospettive di sopravvi venza soprattutto attraverso incrementi del valore della PLV unita — ria che remunerino l'elevato impiego di lavoro che esse richiedono. Tale obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un aumento dei prezzi, dal momento che le rese unitarie non possono essere elevate oltre un certo limite per ragioni qualitative e anche per motivi di mercato. Va peraltro osservato che sui risultati produttivi ed econo mici delle aziende viticole l'andamento climatico e quello di mercato di ogni singola annata hanno un'influenza del tutto particolare; l'annata 1984 è stata piuttosto scarsa sotto il profilo quantitativo, mentre nel contempo le quotazioni del mercato sono rimaste anch'esse basse. 1*4. Il prodotto netto unitario nelle varie classi d'ampiezza Considerando il livello di massima aggregazione (tutte le a-ziende a prescindere dalla fascia altimetrica e dall’indirizzo prò -duttivo) si può notare come il prodotto netto per U.L.U. passami) dal