scarsamente influente sulla diffusione dello stesso part time la dimensione demografica del comune. Anche l'indirizzo produttivo praticato dalle aziende non sembra avere molti legami con la propensione dell'azienda stessa al part time. Tuttavia si evidenziano due vistose eccezioni rappresentate dalla risicoltura e dalla zootecnia bovina: fra le aziende che praticano questi indirizzi il part time è significativamente meno diffuso che fra le altre, sia perchè l'indirizzo si presta particolarmente poco al part time (zootecnia), sia perchè è molto minore la presenza di piccole aziende (è il caso del riso). Più in generale, infatti, si osserva che il part time è una forma di conduzione tipica delle aziende piccole; è a part time il 40,11% delle aziende di dimensioni non superiori ad 8 UDE, mentre il part time interessa solo il 23,07% delle aziende con dimensione economica maggiore di 8 UDE. Comunque le aziende a part time, per il 90% hanno ampiezza non superiore a 8 UDE. Passando a considerare le caratteristiche del conduttore, si rileva che la frequenza di aziende con conduttore in età inferiore a 30 anni è più elevata nelle aziende a part time che nelle aziende in complesso. Risulta poi che l'incidenza del part time è massima fra le aziende il cui conduttore è in età compresa fra 30 e 45 anni, mentre decresce nettamente fra le aziende il cui conduttore è più anziano. Un altro elemento di notevole interesse è rappresentato dal fatto che il part time è più frequente fra le aziende il cui conduttore ha un grado di scolarità medio-alto (eguale o superiore alla licenza di scuola media inferiore). Per quanto riguarda, in particolare, le aziende a part time accessorio, che sono le più numerose, emerge che i tassi di invecchiamento e di femminilizzazione sono inferiori a quelli della manodopera delle aziende a tempo pieno. Risulta, infine, che nelle aziende a part time accessorio il tasso di meccanizzazione è superiore a quello delle aziende a tempo pieno di pari caratteristiche strutturali. A conclusione delle analisi effettuate si può tracciare il profilo tipico della aziende a tempo parziale in piemonte: dimensione economica compresa entro 8 UDE, condotta, quanto meno, formalmente, da una donna con meno di 46 anni, con titolo di studio eguale o superiore alla licenza di scuola media inferiore. Alle attività agricole dell'azienda, oltre alla conduttrice, si dedicano almeno altri due membri della famiglia. In quest'ambito la quota di lavoratori anziani o di sesso femminile è relativamente modesta, minore, rispettivamente, a un quarto e a un terzo del totale. 6