Circa il 50% delle imprese contattate ha risposto al questionario in modo esauriente, mentre dal restante 50% si sono ottenuti i dati richiesti per via telefonica. In virtù di questo minuzioso controllo si sono corretti gli errori della fascia dimensionale più alta di imprese, ottenendo un miglioramento della qualità dei dati statistici da un lato e un elenco delle unità locali del terziario con almeno 50 addetti dall'altro, utilizzabile per finalità varie. Successivamente, tenuto conto dell'esistenza dei numerosi errori di carattere sistematico contenuti negli archivi camerali, si è operato un controllo, seppur meno approfondito del precedente, sulla fascia 20-49 addetti, eliminando anche in questo caso numerosi errori. Si ricorda che i più rilevanti errori sistematici riscontrati negli archivi camerali sono stati i seguenti: 1) Unità locali. Si è riscontrato che in numerosi casi non è giustificata l'attribuzione di un codice d'attività all'unità locale diverso rispetto a quello dell'impresa di cui fa parte. Il discorso vale soprattutto per i magazzini (cod. Istat 773) e per gli uffici di rappresentanza (639.5). Si è notato che nella maggior parte dei casi queste unità locali svolgono un'attività di mero supporto (di distribuzione merci nel primo caso e commerciale nel secondo) a quella dell'impresa (che può essere ad esempio industriale) e quindi vanno anch'esse codificate con il codice dell'impresa di cui fanno parte. 2) Slittamento sistematico di imprese industriali verso la sottoclasse 837.1 (progettazione). Tale errore è dovuto al fatto che nell'oggetto sociale si indica "progettazione e produzione ...", per cui in sede di codifica si tende spesso a considerare la prima prevalente invece della seconda. Analogo slittamento, per motivi simili, avviene, da parte di imprese industriali, verso il commercio all'ingrosso o, nel caso dell'edilizia, verso la classe 833 (imprese immobiliari). Alcune imprese industriali sono codificate con i codici 671 e 673 (riparazioni). 3) Errori sistematici negli addetti. E' assai frequente che l'occupazione dell'intera impresa venga attribuita a tutte le singole unità locali e alla sede, creando doppioni di addetti. 5