regioni, è anche perché un numero relativamente maggiore di italiani trova lavoro, e casa, in regione: questo, forse, grazie a legami risalenti alla precedente immigrazione interna. Si deve inoltre considerare che la struttura industriale del Piemonte, a differenza di quella del Nord-est, ha una maggiore produttività e una minore intensità di lavoro. La relativamente scarsa capacità di attirare immigrati, ela maggiore difficoltà a inserirli nel lavoro, potrebbero quindi non essere un sintomo di crisi economica o di rigetto degli stranieri, ma la specificità del modello di sviluppo regionale piemontese. Le caratteristiche e la distribuzione spaziale dell’immigrazione sembrano largamente, anche se non esclusivamente, determinate dalla domanda di lavoro e dalle caratteristiche dei sistemi produttivi locali. Anche le politiche di inserimento degli immigrati a livello locale influenzano la stabilità e le dinamiche sociali della popolazione immigrata, ma probabilmente in modo meno diretto e nel medio-lungo periodo, e non, come talora si ritiene, per diretta risposta dell’immigrazione alla offerta di servizi. 11