Ceris-CNR, W.P. N° 19/1996 settore negli ultimi 15 anni. Il bassissimo valore delle importazioni rispetto a quello delle esportazioni comporta infatti che, in una situazione di crescita dei flussi in uscita almeno in termini nominali, i concorrenti esteri non siano riusciti ad erodere il saldo della bilancia dei pagamenti, anche se la dinamica delle importazioni risulta molto più forte di quella delle esportazioni (le importazioni sono cresciute di sette volte e mezzo in valore, contro le tre volte delle esportazioni). IN T E R S C A M B I O S E T T O R E O R A F O I N V A L O R E A N D A M E N T O D E L C O M M E R C IO E S T E R O S E T T O R E O R A F O IN V A L O R E : 1 9 8 1 -1 9 9 5 D a ti c o m p le s s iv i (in M d .lire c o rre n ti) 6 .7 3 5 ,7 6 .2 1 6 ,9 4 .7 7 9 , 4 7 . 5 3 4 ,2 6 .9 8 9 ,9 6 . 4 9 5 ,8 6 .4 1 8 , 1 4 .4 9 4 ,4 EXP. 4 .5 6 4 , 6 4 . 2 9 7 ,3 2 .3 2 6 ,7 SALDO 2 .2 5 3 ,8 IM P . 7 2 ,9 1981 1 9 7 ,2 1991 2 7 8 ,9 2 1 4 ,8 1992 1993 3 1 7 ,7 1994 5 4 4 ,3 1995 Segnali negativi provengono dai dati sui prezzi medi ricavabili dal confronto fra grandezze in valore e in peso. Nel periodo in esame, pur essendosi mantenuto un buon livello di crescita tanto dell’export quanto dell’import, l’andamento del prezzo/costo unitario delle importazioni e quello del prezzo/ricavo delle esportazioni appaiono di segno opposto. Tra il 1991 e il 1995 il prezzo al chilogrammo delle importazioni cresce infatti mediamente ogni anno del 15%, mentre il prezzo al chilogrammo delle esportazioni diminuisce mediamente ogni anno dello 0,9%. Ciò è dovuto in parte al 20