Ceris-CNR, W.P. N° 4/2000 caratterizzano uno schema organizzativo fondato sui contenuti dell’efficacia, ai quali è necessario riferirsi per valutare se i valori del modello di qualità stabilito sono propri delle culture dei gruppi sociali che compongono la struttura. Solo in seguito è possibile definire la tipologia organizzativa e l’insieme delle norme e dei valori, il sistema ed i contenuti delle comunicazioni, il livello di importanza sostanziale attribuito alla ricerca, dai singoli e collettivamente, la forma di autorità, la conformazione dei processi di lavoro, i comportamenti e le relazioni dei gruppi sociali appartenenti al sistema. I paradigmi qualitativi, per poter essere trasformati in azioni concrete, devono inoltre essere partecipati dall’alta dirigenza che prioritariamente li fa propri e li organizza in insiemi conformi per cui la realizzazione dei progetti richiede che gli attori principali formulino obiettivi coerenti, stabiliscano una gerarchia mezzi/fini, determinino i processi di pianificazione17 della ricerca, definiscano il grado di flessibilità del sistema e della capacità di fare ricerca. Il mutamento conseguente alla presa di coscienza della necessità di migliorare, la messa in crisi del precedente modello organizzativo e di alcuni elementi chiave del sistema-ricerca, le aspettative crescenti di gruppi sociali che partecipano a questo tipo di attività, istituzionalizzano un cambiamento culturale generale, attuato a livello delle norme che regolano la struttura18, che riadatti, coordinandole, le risorse in maniera da sviluppare nuova cultura finalizzata a trasformare le relazioni, i comportamenti, la comunicazione. La forma organizzativa conseguente dipende anche dalla prevalenza dell’ideologia della qualità ed è caratterizzata dalla definizione di nuovi ruoli e dal coordinamento costante delle componenti e delle risorse, in riferimento sia allo scopo fondamentale di produrre ricerca e di erogare servizi efficaci e sia ai compiti/obiettivo, risultato del confronto tra alta dirigenza e dipendenti, i cui valori determinano e descrivono i paradigmi che devono incidere sulla struttura e sulla definizione strategica delle linee gestionali e dei progetti di lavoro19. Tale interazione promuove il processo e lo sviluppo della qualità purché si considerino le risorse effettivamente presenti e gli attori siano in grado di produrre 17 18 19 La pianificazione rappresenta l’elemento che determina il coordinamento all’interno dell’organizzazione ed utilizza i piani come strumento di comunicazione tra le unità del sistema. Il mutamento è definito dal coinvolgimento dei diversi gruppi appartenenti all’Ente ed è sorretto dal ruolo attivo del management al quale è deputata una gran parte dell’attività gestionale. La nuova organizzazione stabilisce le norme che regolano la struttura, adatta alla nuova ideologia della qualità le attività tradizionali e consolidate, fornisce nuovi orientamenti per quanto riguarda il manifestarsi e lo svilupparsi di idee innovative di ricerca secondo un processo basato sullo sviluppo dell’approfondimento e necessita, di conseguenza, di notevoli cambiamenti relativamente al sistema di valori delle componenti dell’Ente, in relazione al sistema di potere, incrementando sia le possibilità di iniziativa e di creatività, sia la conoscenza e la verifica pratica di idee innovative. 14