CAPITOLO 3 stati consistenti e non bilanciati da una dinamica migratoria adeguatamente sostenuta. Se si guarda ai valori assoluti, si nota che gran parte del calo tra i due censimenti si concentra nella provincia di Torino (-71.000 unità) e in quella di Alessandria (-20.000). Gli incrementi delle province di Novara e Cuneo (circa +17.000) – se confrontati con le contrazioni demografiche appena citate – appaiono modesti. Nel 2002, tutte le province rispecchiano la dinamica, osservata a livello regionale, di consistente crescita della popolazione. I movimenti migratori anagrafici fino a fine ottobre (dati provvisori) mostrano un’intensità elevata ovunque, ma in particolare nelle province di Cuneo, Novara, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, nelle quali si sono concentrate le rettifiche anagrafiche a cui si è accennato. Occorre dunque interpretare i saldi migratori con cautela: per quanto riguarda la dinamica naturale, non si osservano variazioni di rilievo, al di là della confermata tendenza della provincia di Asti all’incremento del tasso di natalità e alla riduzione del saldo negativo tra nascite e decessi. Qualcosa di analogo pare avvenire anche in provincia di Torino, ma solo per quanto riguarda l’andamento delle nascite. La città di Torino e l’area metropolitana La popolazione legale di Torino alla data del censimento 2001 era pari a 865.000 unità, circa 100.000 residenti in meno rispetto al censimento precedente, una diminuzione del 10%. Il resto dell’area metropolitana presenta invece un incremento del 2%, con una popolazione legale che nel 2001 passa a 784.000 unità circa. Nel 2001 la città di Torino aveva registrato un sostanziale azzeramento nel saldo migratorio, in linea con una progressiva riduzione del bilancio negativo riscontrato negli anni precedenti. Nel 2002 la città ha invece conosciuto nuovamente un saldo negativo tra iscrizioni e cancellazioni. Le iscrizioni sono rimaste stabili rispetto agli anni passati, senza registrare il balzo – in parte dovuto a rettifiche anagrafiche – osservato in altre realtà territoriali, non riuscendo così a bilanciare la leggera crescita delle cancellazioni. Tali perdite sul piano migratorio, sommate a quelle della dinamica naturale, danno luogo anche nel 2002 ad un declino della popolazione residente di circa lo 0,4% (in valori assoluti una diminuzione di 3.509 unità). Le cinture di Torino – più la seconda che la prima – mostrano incrementi di popolazione tali da compensare il declino del centro e produrre una crescita demografica per l’area metropolitana nel suo complesso. Pertanto, anche nel 2002 si sarebbe verificata – se i dati provvisori dei movimenti anagrafici saranno confermati – un’inversione di tendenza nell’andamento della popolazione metropolitana, con il secondo anno consecutivo di incremento. In accordo con una tendenza ormai stabilizzata, anche nel 2002 il resto della provincia tori- La popolazione legale di Torino al censimento 2001 era pari a 865.000 unità, circa 100.000 residenti in meno (-10%) rispetto al 1991 Tab.7 POPOLAZIONE AI CENSIMENTI 1991 E 2001 NELL’AREA METROPOLITANA VARIAZIONE DI Torino Resto dell’area metropolitana POPOLAZIONE POPOLAZIONE TRA IL RESIDENTE E IL 1991 2001 CENSITA AL CENSITA AL 21 OTTOBRE 2001 20 OTTOBRE 1991 VAR. ASS. 865.263 962.507 -97.244 -10,1 784.217 768.532 15.685 2,0 VAR. % Fonte: ISTAT 159