IL CIRCUITO DELLE RESIDENZE REALI DEI SAVOIA PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA UNESCO Il Piemonte deve ai Savoia gran parte del suo ricco patrimonio artistico monumentale. Nel corso dei secoli i sovrani sabaudi hanno impreziosito la regione facendo innalzare ovunque castelli, palazzi, residenze di campagna, ville. Le principali residenze sabaude definiscono un circuito ideale, che comprende: A TORINO: il Palazzo Reale, progettato dal Castellamonte e considerato una delle più sfarzose regge europee; il Palazzo Madama, che racchiude la storia millenaria di Torino in quanto include – in un unico edificio – le torri della romana Porta Pretoria, il Castello quattrocentesco di Ludovico d’Acaja e la scenografica facciata, aggiunta nel 1721 dallo Juvarra; Palazzo Carignano, uno dei più celebri esempi di barocco e sede del primo parlamento subalpino; il seicentesco Castello del Valentino, sulle rive del Po e la Villa della Regina, scelta da Anna d’Orleans come dimora collinare. INTORNO A TORINO E NEL RESTO DEL PIEMONTE (la ‘Corona di Delizie’): la Palazzina di Caccia di Stupinigi, con la sua originale pianta a quattro bracci disposti a croce di Sant'Andrea. Il complesso, progettato da Filippo Juvarra per Vittorio Amedeo II, è oggi sede del Museo dell'Arte e dell'Ammobiliamento. A pochi chilometri s'incontra un'altra residenza reale, il Castello di Rivoli, divenuto sede dal 1984 del Museo d'Arte Contemporanea. Sempre alle porte di Torino si estende la settecentesca Reggia di Venaria Reale, la "Versailles sabauda", famosa per gli interni, tra cui spiccano il Salone di Diana, la Grande Galleria e la Cappella di Sant'Uberto. Nei pressi si estende il Parco della Mandria, al centro del quale si trova il Castello della Mandria, rifugio preferito da Vittorio Emanuele II. Nei dintorni della loro capitale i Savoia eressero altri gioielli, come il Castello Ducale di Agliè. Nel primo Ottocento il palazzo, circondato da un grande parco, divenne il buen retiro di re Carlo Felice, che fece ridecorare e riarredare gran parte degli interni. A Moncalieri si ammira invece il possente Castello di origine quattrocentesca, che con la sua mole domina dall'alto l'abitato. Attualmente è sede della caserma dei Carabinieri: sono aperte solo alcune stanze. Da visitare pure il Castello di Govone, dagli interni ottocenteschi, il Castello di Pollenzo presso Bra, straordinaria sintesi di differenti stili architettonici, il Castello di Racconigi, circondato da un immenso parco dove si trovano grotte, laghetti e cascate e il Castello di Valcasotto. Nel 1997 l’intero Circuito delle Residenze Sabaude è stato dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” (“The Residences of the Royal House of Savoy”).Grazie ai lavori di recupero conservativo - già realizzati e in corso d’opera - ma anche a un ambizioso progetto culturale, il Circuito delle Residenze Sabaude si candida a diventare un’ importante realtà di attrazione turistica nazionale e internazionale. L’offerta culturale non comprenderà soltanto ricchezze architettoniche e artistiche, ma anche faunistiche, naturalistiche, gastronomiche (si pensi all’Università di Scienze Gastronomiche promossa da Slow Food presso l’Agenzia di Pollenzo) e grandiosi programmi di intrattenimento educativo, primo fra tutti il parco tematico permanente che avrà sede alla Reggia della Venaria Reale e che spettacolarizzerà il “Teatro della Magnificenza” delle residenze sabaude e delle corti barocche, con grandi mostre, animazioni e ricostruzioni storiche e interattive che faranno entrare il pubblico in una macchina del tempo che spazierà nei secoli, ma anche in tutti i continenti. 11