Ceris-Cnr, W.P. N° 14/2004 La complessità e numerosità dei calcoli, dovuto all’elevato numero delle variabili è stata superata grazie all’applicazione del package statistico SPSS da cui sono tratti tutti i risultati descritti ed analizzati nelle prossime sezioni. 3. Applicazione e risultati La metodologia di analisi delle componenti principali (ACP) ha prodotto una serie di output che si cercherà di analizzare. L’output che ci interessa di più sono le tre nuove variabili prodotte che sono appunto le componenti principali (tabella 1A, Appendice). Dalla matrice iniziale di 51 (paesi) ×10 (indicatori), siamo giunti ad una nuova matrice 51×3. Una tabella importante è quella che presenta i coefficienti di correlazione (rotated loadings) tra ognuna delle tre componenti ed ogni indicatore economico guida (tabella 2A). Si può notare come l’indicatore costo del lavoro orario, PIL pro capite e deficit di bilancio sono molto correlate alla componente 1 (costo del lavoro orario=0,90; PIL pro capite = 0,88; deficit di bilancio = 0,66); al contrario la variabile bilancia commerciale dei pagamenti/PIL con 0,68 e la riserva della banca centrale con 0,67 sono correlate alla componente 2, infine l’indicatore deficit pubblico con 0,78 è correlato alla componente 3. La bontà dell’analisi, ovvero di questa compressione dalla matrice 51×10 a quella 51×3 è mostrata nella tabella 3A che è uno degli output dell’analisi delle componenti principali. Essa ci mostra qual è la percentuale della varianza della matrice iniziale che riusciamo a spiegare con la matrice stimata. Si nota come la prima componente ha una % di varianza cumulata del 33,98; le prime due componenti del 51,32; le prime tre del 65,175. Questo ci consente di fermaci a tre componenti poiché la teoria sconsiglia di utilizzare modelli che spiegano meno del 65% della varianza. Se si rappresentano geometricamente le prime due componenti principali si può analizzare il posizionamento strategico dei sistemi paesi in questa matrice che è un indicatore sia delle proiezioni di crescita dei paesi, sia della loro stabilità economico-finanziaria (figura 1A). Inoltre i dati della nuova matrice 51×3 sono utilizzate per eseguire la cluster analysis. L’output più importante del processo di aggregazione è il dendrogramma (figura 2A) che mostra come possono essere individuati due gruppi (rami dell’albero principale). Il primo corrisponde al gruppo 1 caratterizzato dai paesi che hanno sia una minore solidità economicofinanziaria, sia minori proiezioni di crescita (all’interno di questo gruppo ci alcuni casi patologici), mentre il secondo gruppo, quello 2, comprende 24 paesi che sono caratterizzati da un binomio di forte solidità economicofinanziaria e di proiezioni positive di crescita economica rispetto al gruppo precedente (la tabella 4A mostra i valori medi dei due gruppi ricavati dal dendrogramma). La tabella mostra anche i vari rami che formano i due rami principali, mostrando come ad esempio l’Argentina è nel gruppo A11, l’Italia nel gruppo A12. L’analisi multivariata che si è appena descritta ha consentito di individuare alcuni gruppi che consentono di raggruppare in modo omogeneo il sistema-paese sulla base del binomio: stabilità-crescita. I criteri tassonomici utilizzati e basati sui principali indicatori guida consentono di individuare quattro categorie principali di sistemi paesi. Si fa presente che questi gruppi sono stati individuati facendo confronti dicotomici all’interno di ogni categoria di gruppo omogeneo (fra 1 e 2, fra 1A e 2A, etc.). Le quattro tipologie base di sistema-paese sono: ‰ SESHEG: Strong Economic Stability, High Economic Growth ‰ WESLEG: Weak Economic Stability, Low Economic Growth ‰ SESLEG: Strong Economic Stability, Low Economic Growth ‰ WESHEG: Weak Economic Stability, Low Economic Growth Ora si descriveranno nel dettaglio le principali caratteristiche di queste tipologie cercando di evidenziare gli elementi strutturali. Prima di iniziare, per una maggiore chiarezza si rappresentano le relazioni dei due grandi gruppi: 1 e 2. Il primo ha due sotto insiemi 1A e 1B; 1A ha, a sua volta, 1A1 e 1A2 come sotto insiemi e 1B invece è un singoletto, insieme formato da un 9