Executive summary Si conferma, dall’insieme dei frammenti analitici proposti, un quadro denso di incertezze e difficoltà, corroborando l’osservazione che la crisi operi molto selettivamente: dall’analisi del comparto auto si constata la progressiva erosione del tessuto di subfornitura localizzata, scossa dall’internazionalizzazione della domanda e della produzione nel settore, un tema che taglia trasversalmente il sistema produttivo regionale al di là dello specifico settore di indagine; l’analisi econometrica mette in evidenza, oltre all’impatto particolarmente accentuato della crisi sul sistema produttivo regionale, dovuto alla sua caratterizzazione settoriale maggiormente esposta alla recessione, la rilevanza di alcune variabili nell’attutirne i contraccolpi, che confermano la rilevanza della dimensione aziendale e dei comportamenti innovativi messi in atto dalle imprese. Le valutazioni degli operatori bancari regionali evidenziano una situazione di sostanziale ottimismo, che in parte contrasta con le dimensioni delle perdite produttive subite nella regione nel corso della crisi attuale e che si ritiene non saranno interamente recuperabili, mentre conferma la rilevanza del processo selettivo in atto in un sistema produttivo che necessita di accentuare le proprie strategie innovative ed il coinvolgimento del sistema del credito nel sostegno dell’economia locale. 1.1 Un aggiornamento sulla situazione delle Pmi della componentistica auto in Piemon te La componentistica auto in Piemonte ha contribuito nel 2010 alla ripresa produttiva regionale con una crescita delle esportazioni superiore a quella rilevata per le autovetture, testimoniando la rilevanza del comparto in Piemonte, caratterizzato anche da un’elevata presenza di imprese medio-piccole. Proprio guardando a questo ambito del sistema produttivo regionale, all’inizio del 2011 è stata realizzata un’indagine su un campione di oltre 200 piccole e medie imprese della componentistica in Piemonte per aggiornare il quadro conoscitivo di tale comparto produttivo rispetto ad un’analoga indagine, realizzata l’anno precedente, e al fine di valutare gli effetti della crisi che il comparto ha attraversato nel 2009, l’andamento nel 2010 e le prospettive di ripresa per l’anno in corso. Fra le imprese del campione si avverte nel 2010 un netto recupero in termini di fatturato, anche se i livelli perduti indicati dalla precedente indagine non sono stati recuperati. Si deve rilevare tuttavia come il quadro della dinamica del fatturato dal punto di vista della dimensione delle imprese sia alquanto variegato: il recupero interessa soprattutto le imprese più grandi del campione mentre le microimprese (al di sotto dei 10 addetti) denunciano una contrazione dell’attività. Anche sul fronte dell’occupazione si constata una certa ripresa, ma non nelle microimprese, dove il numero degli addetti continua a diminuire. Pur nel breve lasso temporale considerato dall’indagine, l’uscita dalla crisi sembrerebbe avvantaggiare le imprese più strutturate. 8