economica migliore e meglio educate sono più capaci di proteggersi che non le persone con basso reddito e scarsa educazione.32 Al livello della dimensione economica, il problema è: in che misura sono protetti gli individui contro il controllo esercitato dalle burocrazie? Ad un altro livello il problema si sta profilando in questi termini: in che misura si debbono trasformare i processi politici, così che i beneficiari delle prestazioni governative divengano consumatori e cittadini dotati di ruolo decisionale, anziché persone in stato di dipendenza e prive di qualsiasi possibilità di scelta e di decisione? Ambedue i livelli richiedono che l’analisi tradizionale della stratificazione del potere venga estesa ai nuovi strumenti di governo, amministrazione e distribuzione delle risorse. Educazione e mobilità sociale Nella società odierna, basata sui titoli di studio e che attribuisce a questi il valore di passaporti per l’ingresso nelle professioni di alto livello, il problema del grado di istruzione diventa una dimensione cruciale nella stratificazione sociale.33 L’importanza dell’educazione è illustrata dai dati di Wilensky e Duncan; essa è la sola variabile che permette una seriazione in rango coerente di tutte le occupazioni non manuali (white collar) al di sopra di quelle manuali ed agricole.34 Oltre al suo ruolo economico, l’educazione ricevuta influisce sul modo con cui le persone vengono trattate dagli altri, e dalle organizzazioni e burocrazie di vari tipi. Un individuo con scarsa istruzione è tagliato fuori dalla società, ha minori capacità di utilizzare le occasioni che gli si presentano, ed è trattato con minor riguardo di persone di pari reddito ma di istruzione migliore. Il grande interesse che i negri americani hanno per l’educazione dipende in parte dalla protezione che questa fornisce contro un cattivo trattamento. Il livello d’istruzione raggiunto dai figli è solo una funzione parziale del reddito dei genitori. Al di sotto di quozienti intellettuali molto elevati, il livello d’istruzione dei genitori è più importante che non il loro reddito nel determinare l’educazione dei figli. La posizione economica non è quindi un indicatore del tutto valido delle prospettive educative dei figli. Molte delle direttive politiche governative appunto mirano a ridurre la correlazione fra la posizione economica dei genitori e quella dei figli. Lo scopo è piuttosto quello di produrre una mobilità sociale fra le diverse generazioni, anziché migliorare le condizioni degli attuali poveri. Ad esempio, nella guerra contro la povertà, l’accento posto su programmi di addestramento professionale e di educazione sono essenzialmente programmi tesi ad una maggiore mobilità sociale. I programmi diretti ai giovanissimi, come ad esempio VHeadstart, ovviamente si propongono una mobilità sociale per la 78