soiuto il particolare e variabile contenuto di ciascuna dimensione.10 L’importanza relativa di ogni data dimensione può anch’essa variare nel tempo.11 Nel presente saggio cercheremo di trattare delle dimensioni di classe economica, di status, di potere, e di una quarta dimensione, relativa all’educazione e alla mobilità sociale. Abbiamo modificato l’ordine di Weber, in quanto facciamo seguire la discussione sullo status (che a lunga scadenza è la questione di base, e la più difficile, dei programmi contro la povertà) alla discussione sull’educazione e mobilità sociale. Abbiamo ritenuto opportuno aggiungere la dimensione « educazione e mobilità sociale », perché negli ultimi cinquant’anni il livello di educazione e la mobilità sociale della prole sono diventati fattori che differenziano i membri della classe lavoratrice e delle classi meno privilegiate. Oggi non solo la classe, lo status e il potere, ma anche il livello di educazione e la mobilità sociale della prole determinano il futuro tenore di vita di una persona, specialmente se povera. Quindi riteniamo che educazione e mobilità sociale siano diventate dimensioni indipendenti della stratificazione, e debbano essere trattate come tali. Noi speriamo che anche altri scienziati sociali faranno il tentativo di correlare le scienze sociali « pure » e « applicate », poiché riteniamo che ciò possa arricchire le scienze sociali americane, obbligandole a prendere in considerazione fatti finora trascurati, a riconsiderare teorie incorrette o equivoche, a chiarire concetti rimasti vaghi, e a creare nuove teorie e nuovi schemi concettuali. Concordiamo con Dahrendorf nel ritenere che se noi, scienziati sociali, « riusciremo a riconquistare quella consapevolezza dei problemi che è andata perduta negli ultimi decenni, saremo anche in grado di ritrovare quell’impegno critico nelle realtà del nostro mondo sociale, che è necessario per svolgere bene il nostro lavoro».12 Noi riteniamo che il raffinare la teoria della stratificazione mediante un’analisi della sociologia applicata potrà a sua volta essere di sostegno agli sforzi degli scienziati sociali per ridurre la povertà. Classe La discussione di Weber sulla classe, o dimensione economica della stratificazione sociale, si fondava su Marx, ma così come in altri argomenti Weber si sforzò di allargare la prospettiva marxista. L’analisi di Marx si basava sulle relazioni sociali e materiali connesse ai processi di produzione. Weber passò dalla sfera della produzione a quella del mercato e dello scambio, e definì la classe come « un insieme di persone che hanno in comune una componente specifica e causale delle loro possibilità nella vita, in quanto questa componente concerne esclusivamente il loro interesse economico nel possesso di beni e probabilità di ottenere un certo reddito, ed è rappresentata dalle condizioni del mercato del lavoro e del mercato dei beni ».B La dimensione economica della stratificazione, nella concettualizzazione di Weber, compren- 74