solito non avvenga, sotto la responsabilità diretta della scuola. Tirocini di questo tipo dovrebbero essere eventualmente sostenuti da seminari di valutazione dell’esperienza pratica, alla luce di tutto quanto viene insegnato negli altri corsi. I dirigenti del progetto ritengono che sia possibile svolgere quesito curriculum nei due anni del Master’s De-gree, ma si rendono conto delle conseguenze ohe ne deriverebbero per tutta la organizzazione scolastica del servizio sociale. E’ probabile che non tutte le scuole sarebbero in grado di offrire questo tipo di formazione, e che solo alcune di esse, dotate di particolare possibilità e disponibilità sia di tirocini che di appoggi accademici (specie nel campo delle ricerche), potrebbero essere interessate a questo tipo di formazione professionale. E. R. V. Due opere in difesa dei Diritti dell’ Uomo L’Apartheid: ses effects sur l’édu-cation, la Science, la culture et l’in-formation, UNESCO, Parigi, 1968, pp. 210. Le droit d’ètre un homme, Raccolta di testi a cura di Jeanne Hersch, UNESCO, Parigi, 1968, pp. 588. Le organizzazioni internazionali non godono buona stampa, e in particolare le Nazioni Unite sono state oggetto di dure critiche, forse perché non sono state in grado di realizzare quelle speranze che avevano suscitato al momento della loro istituzione. Trovandosi a dover perseguire scopi più limitati, gli enti specializzati delle Nazioni Unite hanno avuto maggior successo, probabilmente perché di necessità hanno dovuto fare ricorso a tecnici ed esperti, e quindi le difficoltà dovute alla scelta del personale basata su considerazioni politiche anziché su considerazioni di efficienza si sono fatte sentire di meno. Fra questi organismi, il più degno di considerazione resta per noi l’UNE-SCO, che non solo ha saputo mantenere un alto livello di prestazioni intellettuali, ma è stato capace di adattare i propri programmi — con grande saggezza — in base alle esperienze passate e alle nuove condizioni, passando così da un’iniziale cura per degli scambi culturali a livello accademico ad attività di alfabetizzazione ed altre attività educative. Recentemente, questa organizzazione ha pubblicato due volumi che mettono in luce due aspetti delle sue attività, e ciascuno a suo modo, rappresentano due perfetti esempi di studi importanti compiuti con successo. Il primo è un piccolo volume, L’Apartheid: ses effects sur l’édu-cation, la Science, la culture et l’in-formation, che per quanto a noi risulta è la sola ricerca antropologica sugli effetti della politica razzista dell’Unione Sud Africana. In esso vengono analizzate teorie e prassi della 133