rettore del gruppo di lavoro degli studenti dire al direttore di un programma come dovesse svolgerlo: una volta collocato lo studente, non poteva intromettersi nelle singole operazioni del programma. Tuttavia doveva essere pronto a sentire dove sorgessero problemi, e appianare difficoltà: doveva anche assicurarsi che Tallievo avesse un’esperienza educativa valida. Allo stesso modo, il direttore del programma non aveva contatti con la scuola, né si occupava di valutare Tallievo o di fornirgli principi educativi, ma si limitava alla supervisione diretta del lavoro ». L’A. descrive quindi alcune variazioni che si potevano apportare alla distribuzione di compiti da affidare all’allievo: affidare per esempio, vari compiti simultanei in settori diversi, compiti che potevano essere svolti da tutto il gruppo di allievi (come contributo di interviste ad una ricerca in corso nell’ente sulla composizione razziale di alcuni enti locali); la possibilità di avere studenti come « osservatori » a riunioni di alto livello con il direttore dell’ente, riunioni in cui il direttore generale trattava direttamente problemi amministrativi delTintero ente. L’A. conclude con l’osservazione che non è sufficiente assegnare gli allievi al personale per un solo progetto, e per una durata lunga: l’uso delle variazioni sopra citate permette all’allievo sia la comprensione delle attività dell’ente nella loro complessità e totalità, come pure l’identificazione con i ruoli diversi. Con una sola perso- na responsabile per il suo apprendimento, Tallievo è libero di utilizzare a proprio vantaggio, l’esperienza di persone diverse e diverse conoscenze professionali. « Il rapporto fra il direttore del progetto e le scuole venne a variare col tempo. Per il primo anno dell’esperimento, il direttore era ancora un dipendente della Urban League. Alla fine del primo anno, avvenne una riunione fra i direttori delle scuole, rappresentanti della National Urban League, e un rappresentante del Council for Social Work Educatiexn (che era stato tenuto informato durante l’anno dell’andamento del gruppo). Le tre scuole decisero di appoggiare l’esperimento in maniera definitiva, e decisero di assumere l’onere dello stipendio del direttore per Tanno successivo (1966-67). La Urban League avrebbe pagato le spese amministrative e di segreteria. Il direttore del progetto avrebbe lavorato per quattro giorni la settimana con nove studenti... Si decise anche di assumere il direttore come insegnante a pari time in ciascuna delle tre scuole ». Uno degli effetti interessanti dell’esperimento fu che anche un altro Ente; dopo il primo anno di esperimento di questo progetto, dimostrò di avere interesse ad avere allievi di tre università sotto lo stesso supervisore: il National Institute for Mental Health. Perciò nel 1966-67 questo ente prese tre allievi uno per scuola sotto la supervisione di una sola persona. E poiché il direttore del progetto e questa persona colla- 144