Rapporto IRES 2015 Le cave in Piemonte La suddivisione in stralci La suddivisione in stralci è stata fatta per ottenere, oltre al bilancio totale, anche il bilancio ripartito nei differenti comparti produttivi: inerti e materiali aggregati, pietre ornamentali, materiali per l’industria. Il punto di partenza risiede nei dati inseriti nella Banca Dati Attività Estrattive (BDAE) regionale e riorganizzarli secondo quanto mostrato in Tab. 1 La tabella sottostante riporta la suddivisione effettuata: Tab. 1 Ripartizione per stralcio in base ai litotipi esaminati e agli usi specifici considerati Primo Stralcio (Inerti da calcestruzzo, conglomerati bituminosi e tout-venant per riempimenti e sottofondi) Litotipo Uso primario Secondo Stralcio Terzo Stralcio (Pietre ornamentali) (Minerali industriali) Prima categoria Materiale alluvionale Detrito di falda Materiale morenico Sabbie per riempimento Calcare Sabbie silicee Pietra di Luserna Beola Gneiss Granito Diorite Sienite Serizzo Marmo Quarzite Porfido Calcare Argilla Gesso Sabbie silicee Quarzo Torba Calcare Argille refrattarie Caolino Olivina Minerali auriferi e associati Marna da cemento Granati e associati Idrocarburi Granati Feldspati Feldspati e associati Talco Metalli Per aggregati da cls e da conglomerati bituminosi Per riempimento e rilevati Per pietrisco Per massi da scogliera Per pietre ornamentali Per usi industriali Per laterizi Per argille espanse Per cemento – Fonte: elaborazioni da Banca Dati Attività estrattive a cura di AG3 S.r.l. – Università di Torino Questi dati fanno riferimento all’insieme delle cave regionali. La Fig. 6 evidenzia invece la distribuzione sul territorio piemontese delle cave esaminate. Ogni stralcio struttura cluster produttivi e di utilizzo diversi. Gli aggregati, ad esempio, hanno per lo più un uso interno diretto mentre i minerali per l’industria necessitano di trasformazioni prima di essere utilizzati. Nelle figure riportate di seguito (Fig. 7, Fig. 8, Fig. 9) si sono ricostruiti i cluster per singolo stralcio e sebbene ci si sia dovuti ovviamente basare su semplificazioni, tali diagrammi hanno in ogni caso permesso di evidenziare quali possano essere i flussi di materia per i differenti materiali appartenenti ai tre stralci oggetto dell’analisi. 29