Rapporto IRES 2015 Le cave in Piemonte Tab. 1 Rappresentazione numerica di cave nei bacini del DPAE inseriti nel primo stralcio Situazione anno 2000 (%) Situazione anno 2010 (%) Situazione anno 2012 (%) Totale record anni 2000-2012 (%) AGOGNA 0,0 0,0 0,0 0,7 ALICE CASTELLO 1,9 7,3 7,6 1,3 ALTO GRANA-MAIRA-VARAITA 1,2 2,4 3,3 0,5 BASSO GRANA-MAIRA-VARAITA 1,3 1,3 1,5 3,0 BORMIDA-ORBA-ERRO 5,8 7,6 8,8 3,8 BUTTIGLIERA-NORD ASTI 1,4 0,0 0,0 1,2 CANAVESE 2,0 1,4 1,6 2,8 CANAVESE 1,6 1,6 0,0 1,2 CARAMAGNA-MARENE 1,3 1,3 0,0 0,8 CERVO 1,3 2,4 3,3 2,7 DORA BALTEA 6,2 1,2 1,7 4,2 DORA RIPARIA 3,3 3,8 3,3 2,6 ELVO 1,2 2,5 1,6 1,6 MONREGALESE 3,4 8,9 11,2 1,6 OVEST TICINO 3,9 8,9 8,1 3,8 PELLICE 2,1 0,0 0,0 6,2 PO - EST TORINO/CHIVASSO 0,0 0,0 0,0 1,5 PO - SUD TORINO 0,6 0,6 0,0 2,3 PO (CASALESE) 2,8 2,8 3,3 3,6 PO DI REVELLO 1,3 2,5 1,6 1,2 SCRIVIA 6,3 2,3 1,6 3,1 SESIA (VERCELLI-NOVARA) 5,4 2,6 1,7 7,0 STURA DI DEMONTE-GESSO 6,9 7,4 9,5 4,2 SUD-OVEST TORINO 3,9 1,3 1,6 1,7 TANARO (ALESSANDRIA) 0,0 0,0 0,0 0,1 TANARO (ASTI) 4,1 1,8 1,7 5,9 TANARO (CEVA-ALBA) 5,9 1,3 0,0 9,2 TOCE 2,0 0,0 0,0 0,8 VILLAFRANCA-ROERO 2,5 2,7 1,6 0,9 CAVE FUORI BACINO 20,4 24,1 25,4 20,5 TOTALE 100, 100,0 100,0 100,0 Nome del Bacino Pianura cuneese: la distribuzione di tutte le cave conferma uno sviluppo dell’attività estrattiva prevalentemente concentrato lungo i corsi d’acqua principali (Tanaro, Stura, Maira, Varaita). L’evoluzione temporale delle cave conferma la tendenza registrata dal DPAE, ossia la riduzione delle cave in attività. In particolare il Bacino del Tanaro dal 2010 in poi risulta privo di cave autorizzate, così come il Bacino Caramagna-Marene. Le cave nell’arco temporale 2000-2012 sono prevalentemente ubicate nel bacino del Monregalese e dello Stura di Demonte-Gesso. Nell’immagine seguente viene proposto un confronto multitemporale di esempio dei bacini individuati nel territorio cuneese e la relativa distribuzione delle cave (Fig. 3). 75