Racconti brevi veri e proprii E’ un gruppo misto. Comprende racconti brevi contenuti in spettacoli vari, siano essi visualizzazioni di brani musicali o minisceneggiati recitati. L’elenco che segue, in ordine cronologico, è limitato alla mia personale esperienza. Canzoni sceneggiate Non riprese video di canzoni, ma sceneggiature alla maniera delle sceneggiate napoletane. Caratteristiche: una marcata vena ironica e parodistica; tecnica di ripresa: cinematografia. Periodo 1954-58 (Interpreti vari, tra cui Tognazzi e Vianello). Dal 1955 al 1959, nelle vare serie di “Un, due, tre” (con Tognazzi e Vianello) furono realizzate delle brevi scene, qualcosa di più e di diverso dei normali sketchs di rivista. Potevano essere dialoghi a due (Gregorio, il gregario - Il pugile suonato), oppure parodie di programmi tv di successo (La salama da sugo, da “Viaggio nella valle del Po” di Soldati) o, ancora, finti reportages giornalistici (Gli artigiani: lo stuzzica-dente ricavato dal “troncio"). 1955: “Ti conosco, mascherina!”. Uno staff di autori fuori dal comune: Mosca, Manzoni, Vincenzo Rovi (fratello di Campanile), Marchesi, Metz e i giovani Zapponi e Terzoli. Basta ricordare i racconti di Mosca. Iniziavano con un tipico signore “alla Mosca”, gran barba nera, ricciuta e cilindro; “A questo punto, apriamo la parentesi!”. E si apriva una parentesi di follia. “Il dialogo d’amore” interpretato da F. Volpi ed Elsa Merlini fece intasare le linee telefoniche per le proteste. Mosca, infatti, scriveva dei dialoghi surreali, divertentissimi, ma in anticipo sui tempi, vere e proprie “vignette” dialogate. Come “Chianciano fegato sano, Precotto fegato rotto”, oppure “Il cucù”. Quest’ultimo, come qualche altro ripresi in seguito da Mosca e riscritti con un respiro più ampio, divennero atti unici di prosa. 1956: Lui e Lei, serie con Delia Scala e Nino Taranto. 1957: Lui, Lei e gli Altri, serie con Taranto e Tina De Mola. All’interno delle trasmissioni, una rubrica di pochi minuti, “La famiglia tipo”, oggi si direbbe una “situation-comedy” seriale, (attori Nino Besozzi, Isa Pola, Esperia Sperani, Carla Macel-loni, Ferruccio Amendola). Ebbe grande successo; forse per la prima volta si parlava, anche se umoristicamente, di problemi della famiglia, di rapporti tra padri e figli, di distacco generazionale, di interessi. In onda in diretta. Altra rubrica fissa: “I dispiaceri della signora Marisa", con Sandra Mondaini e Gianni Agus, in cui venivano presi in giro i problemi futili di una capricciosa signora della ricca borghesia. 1958: Sarò breve, miniserie umoristica filmata con Tognazzi e Vianello. Un conferenziere introduceva delle novellette umoristiche. 1960: Controcanale: fu una trasmissione di rottura. Ipotizzava le interferenze di una televisione privata alternativa all’unico canale nazionale, in cui riusciva ad inserirsi, sostituendosi alle trasmissioni regolari. E appariva Abbe Lane. Fu il lancio di Raffaele Pisu, con una rubrica filmata, originale, “Mondo boia”, che comprendeva parodistici reportages ispirati al filone inaugurato dal film “Mondo cane”. Sempre filmati furono brevi racconti di una rubrica fatta di parodie di genere di films o di pellicole particolari, scelte come le più rappresentative del genere. Interpretati da Pisu, questi racconti furono ripresi e ampliati ne “L’amico del giaguaro” (1961-1964). Qualche citazione: Il traditore, parodia del ritorno al paese di un concorrente sconfitto alla trasmissione tv “Campanile sera” (con la partecipazione di Guglielmo Zucconi ed Enzo Tortora); M. Murder; L’incrociatore Potèmkin (la rivolta di turisti tedeschi in una pensione di Rimini, dove veniva loro servita carne avariata); L’invasione degli ultra corpi (l’invasione dei primi cantanti urlatori, come esseri provenienti da mondi sconosciuti). 185