Dall’Italia a San Francisco. L’esperienza dell’immigrazione 387 italiani non vedevano necessariamente di buon occhio il cambiamento, anzi, sorsero numerosi dubbi; ma è chiaro che gli italiani di San Francisco volevano il successo (successo materiale) al punto di lasciar cadere il regionalismo quando questo non favorì più i loro interessi. Il viaggio mentale che fecero in un secolo trasformò quasi completamente il loro universo sociale. Partirono dal campanilismo e arrivarono all’americanizzazione, che li rese parte di una società multietnica e immensamente sfaccettata. L’americanizzazione degli immigrati italiani dev’essere considerata un capitolo della più ricca storia del declino delle culture regionali sotto il peso della modernizzazione, ma con una caratteristica particolare. Per molti individui delle società occidentali, si trattò di una transizione da una cultura regionale all’interno di un territorio geografico alla cultura nazionale dominante di quello stesso territorio. Ad esempio, i contadini della Francia meridionale furono assorbiti nella cultura nazionale francese, la cultura di Parigi. Per gli italiani e altri gruppi negli Stati Uniti, il processo fu più complesso. Passarono da una cultura regionale di una certa area geografica ad una cultura nazionale affatto nuova e non legata alla prima. Il dato importante è che gli italo-americani non passarono direttamente dal campanilismo all’americanismo: ci fu prima il nazionalismo italiano e poi la cultura nazionale americana. Gli immigrati dalle province italiane dovevano scoprire di essere italiani prima di poter diventare americani.