Trieste e Feconomia danubiana Nell'aprile 1922 il nostro collaboratore - e collaboratore in quell'epoca della « Stampa » di Torino - veniva inviato dal giornate a Trieste per studiarvi i gravi problemi economici che il ritorno di essa alla madre-patria con la vittoria vi aveva naturalmente sollevato. Una parte degli articoli che il Cabiati pubblicò allora, riguardavano l'idea di fare di Trieste il portofranco d'Italia per l'Oriente europeo. L'idea venne immediatamente studiata ad accolta con grande slancio dal commercio e dall'alta banca triestina. Quella Camera di commercio - presieduta dal compianto Venenan - chiese al proprietario della « Stampa » di quell'epoca, sen. Alfredo Frassati, Tautorizzatone di riprodurre in un apposito bollettino della Camera stessa gli articoli elei nostro collaboratore, ai quali essa premise la seguente introduzione, che dimostra l'importanza attribuita al problema dagli esponenti della vita economica triestina: « Nella « Stampa » di Torino comparvero di recente a firma del prof. Cabiati una serie di articoli sul portofranco di Trieste, nei quali questo delicato problema, d'interesse sì vitale per i futuri destini dell'emporio, è sviscerato e analizzato in ogni più minuto dettaglio con raro acume e meravigliosa serenità. « Gli articoli del prof. Cabiati costituiscono altresì, per quanti sono chiamati ad occuparsi dei traffici triestini, un prezioso materiale di studio, elaborato con profonda competenza e comprensione perfetta delle particolari provvidenze necessarie all'emporio, per conservare e sviluppare la sua funzione economica e commerciale nei rapporti col proprio retroterra.. « Per evitare che questo materiale vada disperso e divulgare nel contempo nei più vasti circoli della nazione la conoscenza dei problemi triestini ed in particolare di quello del portofranco, dalla cui soluzione la città tutta con unanime pensiero si ripromette la ripresa delle proprie attività, la giunta camerale ha deciso nella sua seduta del 4 aprile a. c. di raccogliere gli articoli del prof. Cabiati e pubblicarli in un numero straordinario del bollettino della Camera. « Nel licenziare alle stampe questo bollettino, la Camera ringrazia la « Stampa » di Torino per la gentile concessione di poter riprodurre gli articoli ed esprime tutta la