CATEGORIE ASTRATTE E SCATOLONI, tee. 649 Il valore di 20.000 lire è un dato storico, senza importanza presente. I redditi attuali si commisurano ai valori capitali attuali; non a quelli passati. Perciò il reddito è del 3,75 % e non dell’ilo %. Invece di comprare a 20.000 quando tutti compravano, colui che oggi si lamenta doveva venderla allora e ricomprarla oggi ai prezzi correnti. Se ha sbagliato deve rimproverare a se stesso e non alla terra il proprio malanno. Il reddito del 3,73 % è superiore a quello del 4 % della cartella di credito fondiario. È chiaro che 3,75 % è una quantità maggiore di 4, perchè la cartella fondiaria, pur sicurissima, oltre a 100 lire non può andare. Se il corso supera il 100, l’istituto di credito fondiario giustamente offre il rimborso del capitale a chi non si contenta del 3,50 %. Invece lo lire 3,75, oggi fruttate dal capitale di 100 lire investito in terra, alla lunga crescono. Attraverso le oscillazioni temporanee, le quali possono aver ridotto il reddito da lire io a 3,75, come accadde negli anni recenti, il reddito della terra ha tendenza a crescere. Lentamente, ma cresce. Nei secoli, i 20 ed i 30 centesimi sono diventati una lira e poi 2 e poi oggi 3,75. Col tempo cresceranno a 4 e forse a j lire. La domanda dei prodotti agrari, col crescere della popolazione e del benessere, progredisce e si rafforza. La terra invece non aumenta di superficie, ed è in grado di ottenere remunerazioni sempre maggiori. Se oggi un terreno, il quale frutti lire 3,7J, al saggio d’interesse del 3,75 % vale 100 lire, domani, quando frutterà 4 lire ed il saggio dell’interesse si sarà ridotto, come anche col progredire del risparmio tende ad accadere, al 3 %, lo stesso terreno varrà in capitale 133 V3 lire. Per calcolare il vero reddito del terreno, fa d’uopo aggiungere al reddito realizzato attuale di lire 3,75 una quota corrispondente all’aumento di valor capitale di 33 '/3 lire scontato e distribuito per il numero di anni *• entro il quale si prevede che l’aumento medesimo si verificherà. E chiaro che il 3,75 % della terra è superiore altresì al 6 % del-l’obbligazione industriale od al io % dell’azione o dell’investimento industriale. Dal 6 e dal io % bisogna detrarre una quota per il rischio di vedere i corsi delle azioni o le sorti dell’impresa precipitare del 30, del 75, e del 100 %. Dai valori a reddito fisso fa d’uopo detrarre una quota per coprire il rischio della svalutazione secolare della moneta. La terra resta quella che è; e se la unità monetaria ima volta ogni secolo od ogni due secoli, dopo una grande guerra, si svaluta, essa si adatta al nuovo valore della moneta. La terra che valeva 100, quando l’unità 4 2 - XLV. r