UTILI DA ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE J9 ¡rione del proprio capitale sociale nominale per l’importo equivalente al capitale nominale rappresentato dalle azioni (proprie) acquistate (i). z. — Intanto, perchè mi sia reso agevole il ragionamento, mi valgo di alcune premesse di fatto, a mo’ di esempio. Una società anonima ha la seguente esposizione nel proprio bilancio al 31 dicembre 1930: Arrivo: Immobili............L. 300.000 Macchine .......... » 700.000 Cassa .............. » jo.ooo Titoli e valori di proprietà......... » 450.000 Crediti diversi .... » 1.000.000 Merci in magazzino . » 1.400.000 Totale L. 3.900.000 Passsivo: Capitale sociale (n. 10.000 azioni da L. 100 ciascuna).. L. 1.000.000 Riserva legale ...... » 300.000 Riserve statutarie ... » 100.000 Riserve straordinarie . » 200.000 Debiti diversi ...... » 2.000.000 Utili di esercizio ... » 300.000 Totale L. 3.900.000 Nel corso dell’anno 1931 essa delibera, nelle forme di legge, di acquistare sul mercato, che è depresso, una quantità di azioni proprie alle migliori condizioni possibili, impiegando la somma di L. 300.000 di « utili regolarmente accertati », con obbligo però di ridurre contemporaneamente il capitale sociale nominale, di somma pari al valore nominale delle azioni proprie acquistande. Gli amministratori acquistano n. 3750 azioni della società a L. 80 cadauna: quindi un importo nominale complessivo di L. 375.000, contro una spesa effettiva di sole L. 300.000. Di qui, il lucro differenziale di L. 75.000 (L. 375.000 — L. 300.000). 3. — Gli amministratori non dànno però esecuzione alla deliberazione dell’assemblea generale dei soci, perchè, nel bilancio al 31 dicembre 1931, il capitale sociale nominale figura ancora indicato per L. 1.000.000, uguale cioè all’importo delle 10.000 azioni originarie di L. 100 ciascuna. E poiché avevano proceduto all’acquisto delle 3750 azioni della società con impiego delle riserve statutarie (L. 100.000) e straordinarie (L. 200.000), nel passivo del bilancio successivo (31 dicembre 1932), al posto di dette riserve, figurano le ridette 3750 azioni proprie pel complessivo importo di L. 300.000, come contro-partita, a bilancio, dell’attivo, nel quale figurano riportate le azioni stesse, quali componenti del patrimonio sociale, pel costo effettivo di L. 300.000. (1) Dispaccio 13 ottobre 1933, n. 8)81, div. Ili, della direzione generale delle imposte dirette ' all’ispettore supcriore delle imposte dirette di Milano.