98 LUIGI EINAUDI 6. — La ragion di distinguere fra l’economica «generale» e quella «applicata », fra questa e la economica « finanziaria » o scienza delle finanze non è dunque o non è prevalentemente quella del contenuto diverso. Se si trattasse solo di questo, sarebbe anzi augurabile che d fosse modo di evitare quella che si chiama spedalizzazione, ossia paraocchi, ossia sapiente ignoranza. Ma anche l’economista pieno ha predilezioni e non riesce e giustamente non vuole porsi se non una piccola parte dd problemi insoluti nel vastissimo campo da lui studiato. È bene perciò offrire a più uomini gli ozi (ozi operosi, ma ozi nd senso poetico della parola) necessari alla meditazione. È bene altresì che i giovani si veggano posti problemi affini da parecchi, tanto meglio se contrastanti punti di vista, sì da abituarsi a non giurare nd verbo di nessuno ed a ragionare colla propria testa, un primo avviamento allo sforzo indipendente di giudizio derivando appunto dall’osservare nd maestri diversi atteggiamenti mentali e differenti modi di ragionare. Per la sdenza delle finanze v’ha qualcosa di più; e doè la diversità innegabile, sinora non ridotta, se non con giuochi di parole, ad unità, fra i due estremi del prezzo di mercato, studiato dall’economica e dell’imposta studiata dalla sdenza finanziaria. Sinché l’imposta sarà quel che è, ossia un quantum determinato coattivamente dallo stato per i fini suoi di stato, essa continuerà ad essere un qualche cosa degno di studio particolare. Tanto più degno in quanto, a dime una sola, laddove una certa concordia esista tra gli studiosi sulle leggi del quantum dd prezzo di mercato nelle sue diverse spede di prezzo di concorrenza, di monopolio, di monopolio bilaterale, ecc., sarebbe esagerato dire che vi sia concordia sulle leggi del quantum dell’imposta. Una sdenza è sulla via di morire quando essa non è più discussa e non si tratta che di ripeterla. La economica pura è lungi da codesto stato di beatitudine perchè, se concordia esiste nella impostazione generale del problema economico, infiniti e sempre rinnovantisi problemi si presentano tuttora a chi poi qud problema generale voglia approfondire. Ma dalla beatitudine della morte è ancor più lontana la sdenza delle finanze, nella quale ancora si discute intorno alla impostazione medesima del problema dell’imposta. 7 7. — Della sua morte — se questa fosse pensabile, all’infuori di un acddentale localizzato ammazzamento accademico che non posso del resto credere desiderato da nessun cultore del diritto — i primi a dolersene sarebbero qud giuristi sul serio, i quali volessero in avvenire cimentarsi alla creazione del diritto tributario. Come ritrovare l’ordine in mezzo alla sdva selvaggia delle contingenti norme della legislazione finanziaria positiva, come costruire un sistema di diritto, senza un saldo fondamento di dottrina sulla sostanza economica della norma? L’economica finanziaria ricerca, oltre la contingenza momentanea del fabbisogno di tesori pubblio esausti o abbondanti, oltre l’acddentale, oltre il locale, oltre quelle che un ministro italiano del tempo di guerra chiamò sdabolate finanziarie, il permanente, quel che dura, quel che resiste ai tempi, il nocdolo fondamentale degli istituti. Essa studia, oltre le finanze in dissesto e in trasformazione, la