LA FUNZIONE ECONOMICA DEL SOVRAPREZZO E DEL PREMIO, ECC. 255 L’altro milione naturalmente dovrà venire versato dai vecchi soci, il valore delle azioni dei quali aumenta pure di altrettanto. È questo apporto speciale, distinto dal « sovraprezzo », che gli scrittori chiamano « premio », e in cui vedono un guadagno ex-novo della Società, non rappresentato da nessun corrispettivo e che quindi costituisce un premio per la Società. Ma quanto si è detto sopra elimina del tutto questa falsa credenza. Che è successo sul mercato ? Questo semplicemente : che si è comperata una speranza matematica. Le L. 2.000.000 nuovamente entrate nella Società (e pagate per una metà dai nuovi azionisti e per l’altra metà dai vecchi), impiegate come riserve al tasso corrente del 5 %, dànno L. 100.000, che, accumulate ad interesse composto, costituiscono nei 14 anni di vita delle macchine un terzo milione. Se l’avvenimento si verifica, la Società deve distribuire L. 150.000 all’anno in più di quanto non dia il capitale, ossia consuma in 14 anni tre milioni di patrimonio, i quali si ritrovano esattamente ricostituiti dalla riserva speciale sopra indicata. Se i due milioni rappresentassero un utile, dovrebbero poter venire consumati senza peggiorare la consistenza patrimoniale. Ove, anziché a t/ì, la probabilità dell’avvenimento fosse stimata sul mercato a ijì, la speranza matematica diventerebbe : 150.000 x a = 50.000, pari al capitale di L. 1.000.000 al 5 % ó I nuovi soci porterebbero : Capitale nominale : N. 1000 azioni X L. 1000 = L. 1.000.000 Sovraprezzo: . . » 1000 » X n 1000 = » 1.000.000 Premio: .... » 1000 » X n 500 := » 500.000 Le altre L. 500.000 di premio si pagano dalle 1000 azioni vecchie. Verificandosi l’avvenimento, la Società deve avere accantonato nelle riserve L. 3.000.000, di cui uno solo versato dai nuovi soci, il quale, nei 14 anni, col suo interesse composto ha ricostituito L. 1.500.000. Lo scarto di L. 1.500.000 è rappresentato esattamente dal fatto che la probabilità dell’avvenimento è la metà della probabilità precedente. Allora la Società, in questo caso, per distribuire i dividendi di L. 150.000 dovrà distruggere un milione e mezzo di capitale ? No. Perchè nel primo caso, quando l’avvenimento si verificava, il capitale nominale aumentava di L. 1.000.000, ossia di L. 500 per azione; nel caso attuale invece aumenta di L. 2.000.000, ossia di L. 1000 per azione. E il milione e mezzo di differenza in più del valore capitale compensa esattamente del milione e mezzo in meno deH’ammontare