824 LA RIFORMA SOCIALE — ANNO III - VOL. VI stici del piemontese, clie, per quanto povero, non può vivere au jour le jour, che ha il senso positivo del domani, del dopo, del risparmio logico, che ha una certa forza di inibizione, di previdenza; e certo può ottenere un certo grado di rispetto e di subordinazione dai figli se si può fidare a tener in serbo tanta roba! Cibo. Esaminando la rubrica dei cibi, una cosa colpisce, ed è che quasi tutti prendono lo zucchero, anche solo per 10 centesimi al giorno, ma tutti; il che fa vedere come molti dei cibi tassati senza misericordia, come cibi dei ricchi, sono entrati largamente nel budget del povero, malgrado l’eccessivo prezzo provocato da queste pseudo democratiche tasse, e così sarebbe del caffè, del thè, della birra, dol cacao e di tutti gli altri coefficienti della vita così detta di lusso, e che colle tasse rendiamo inaccessibili ai poveri. Così è della carne e del vino, di cui ora i poveri credono doveroso di privarsi, mentre la differenza quanto alla spesa è quasi illusoria: 1 cliil. di pane costa al minimum 0,30: e 3 ett. di carne che ne sono l’equivalente in denaro, nutrono, quasi, altrettanto. Si vede, del resto, la diminuzione proporzionale del consumo del pauo in chi mangia carne : e se non ci fossero i dazi, con lire 0,30 si comprerebbe molto più che 3 ettogr. di carne. Esaminando le cifre, ho trovato delle famiglie di 6 membri, di cui 4 bambini, che pigliano 1 7» chilogr. al giorno di carne e 1 litro di vino, ma viceversa solo 1 chilogr. e Va di pane e lire 0,15 di minestra ; mentre altre, pure di 6 membri, con 4 bambini, ma che non mangiano carne, e quasi non bevono vino (lire 0,10 al giorno), spendono viceversa lire 0,70 nel pane e 0,30 nella minestra; che se talune famiglie, con egual numero di figli, maugian più pane, malgrado che bevano vino e mangino carne, bisogna esaminare se i figli vanno a lavorare, perchè allora mangian sempre di più, acquistando, colla partecipazione agli utili, il diritto di saziarsi. Il vino è un elemento molto importante nel vitto dell’operaio, è il primo lusso che esso si concedo appena può fare uno spiraglio nel budget, e mi pare che abbia un’importanza biologica grande quasi quanto la carne riguardo alla diminuzione delle altre vivande, ma non posso risolverlo con precisione, perchè, essendo abbastanza ricchi quelli che prendono vino, entra in ballo un altro fattore.