RIVISTA DELLE RIVISTE 281 sia superfluo. Esso fu, per dirlo con le parole di un altro inglese, di John Rurus, thè moel gigantic failure of all labour comjresKes timi luul ever ben helil. Nelle riviste francesi vediamo: 1. Nella Revue politique et parlementaire (10 agosto) uno studio del deputato francese A. Bauge su les conditions du travail et le collectivisme o un interessantissimo articolo della signorina M. G. Fawcet su le mouvement féministe en Angleterre; 2. Nella Revue Socialiste (agosto) un largo studio di Georges Renard gu le Congrès international de Londres; 8. Nella Science Sociale (agosto) un articolo di L. de Seilhac: Une etiquéte sociale sur la grève de Carmaux. De Seilahc con documenti nume* rasissimi e di autenticità indiscutibile discute tutte le fasi dello sciopero e mostra quante passioni interiori si siano svolte in esso; 4. Nel Journal des économistes (agosto) un articolo di Yves Guyot su l'tronte des faits et le protectionnisme; 5. Nel Devenir Social (luglio) un eccellente studio di G. Saivioli su la nationalisation du sol en Allemagne; G. Nella Revue scientifique (8 agosto) un articolo di M. Berthelot, il chimico famoso, su la théorie et les applications de la chimie, ove si svolgono considerazioui che interessano non poco anche gli studiosi di scienze sociali; 7. Nella Revue des deux mondes (1° agosto) uno studio di E. Fauget su Charles Fourier; 8. Nella Vie contemporaine (1° agosto) un bellissimo studio di Xavier Roux su Jules Simon, che egli chiama le dernier libéral, e un articolo di R. Verley su le socialisme en Belgique. Nella Economie Revieto (luglio) M. Kaufman pubblica un notevole studio su il socialismo e la politica sociale in Austria; studio ove abbondano dati e considerazioni interessanti. Anche in Austria, dice il Kaufman, si domandano riforme ed echeggia il grido della rivoluzione sociale, e gli uomini politici cercano qualche tratto d'unione politicamente c socialmente più forte di quelli giù esistenti, e le proposte di riforme elettorali sono tentativi di questa specie. Il conte Badeni, come il suo predecessore, offre un sistema rappresentativo, che ha l’approvazione del Partito del Lavoro, per bilanciare gli effetti delle agitazioni irre-dentiste e della democrazia sociale. Questa domanda il suffragio universale, e l’avere il Governo in parto consentito alle sue domande dimostra l’importanza che ha acquistato. L’Austria, sotto apparenze della maggiore calma, cela delle forzo che la spingono verso l’anarchia, o che vennero in vista nel 1848, e ancora esistono, come recenti avvenimenti dimostrano. Tenendo conto di ciò, potremo ora tracciar brevemente le cause del recente