I. LA FORMAZIONE CULTURALE DI I. DONAUDI pubblica transalpina. L’influenza degli autori legati a Gournay non si limitò al solo Forbonnais, certamente il più organico e prolifico economista del gruppo. Vi sono infatti altri autori le cui opere costituirono il materiale critico, il termine di riferimento su cui Donaudi lavorò per mettere a punto le sue prime considerazioni sull’economia piemontese. Tra questi, in particolare, è importante ricordare Plumard de Dangeul, Herbert e l’abate Coyer. Louis-Joseph Plumard de Dangeul, cugino per parte materna di Forbonnais, partecipò alla campagna editoriale promossa da Gournay con la pubblicazione nel 1753 della traduzione del Rétablissement des manufactures et du commerce d’Espagne di Ulloa32 e, soprattutto, scrisse un libro di enorme successo, le Remarques sur les avantages et les désavantages de la France et de la Grande Bretagne par rapport au commerce et aux autres sources de la puissance des états, considerato da d’Argenson, al momento della sua uscita nel 1754, «le livre des livres».33 34 Il saggio di Herbert Essai sur la polke des grains, pubblicato nel 1753 (cui Forbonnais rimandava significativamente in conclusione del lungo capitolo sull’agricoltura compreso negli Eléments)34 fu uno dei primi scritti sistematici ad affrontare il tema della liberalizzazione del commercio del grano, alimentando una discussione destinata ad appassionare l’opinione pubblica francese fin oltre la caduta di Turgot nel 1776. Infine, ancora riconducibile all’azione di Gournay, è il fortunatissimo pamphlet di Coyer La noblesse commerçante, un testo che, al di là del suo specifico contenuto, suscitò una polemica vivacissima in cui la questione della nobiltà commerciante finì per essere il banco di prova della possibilità o meno di una riforma dall’interno del quadro politico e sociale dell’antico regime.35 Quali sono i temi, i problemi, le soluzioni che tali letture suggerirono al giovane economista torinese? 32 B. Ulloa, Rétablissement des manufactures et du commerce d’Espagne, Amsterdam [Paris], 1753. 33 Plumard de Dangeul, Remarques sur les avantages et les désavantages de la Trance et de la Grande Bretagne par rapport au commerce et aux autres sources de la puissance des états, Leyde, 1754; utilizzo, però, la terza edizione, Dresde, 1754, realizzata con l’aggiunta dell’Essay sur la polke et le commerce des grains. La citazione del marchese d’Argenson è in G. Weulersse, Le mouvement physiocratique en France (de 1756 a 1770), Paris, Alcan, 1910, p. 29 (reprint; Paris, Mouton, 1968). 34 Cfr. Forbonnais, Éléments du commerce cit., p. 241: «Pendant qu’on imprimoit ce chapitre, il a paru un mémoire intitulé: Essay sur la Polke générale des grains, daté du mois de Septembre 1753. J’y renvoyé avec plaisir: les principes que j’ai exposés ici, y sont confirmés d’une maniere très-lumineuse». Forbonnais (ivi, p. 137) non perse l’occasione di lodare il contributo, apparso sempre nel 1753, di un altro personaggio legato alla ‘scuola’, il Traité de la conservation des grains di Duhamel du Monceau. 35 La prima edizione della Noblesse, reca l’indicazione Londra, 1756. Su Coyer e sul dibattito sollevato dalla sua opera cfr. G. Richard, Noblesse d’affaires au 18. siècle, Paris, Colin, 1974, pp. 53-71. — 155 —