34 GIUSEPPE GIARRIZZO ruolo decisivo. Dell’episodio Venturi, egli stesso ci dà47 una ricostruzione accurata: Venturi propone nel marzo ’46 a Einaudi un libro, cui sta lavorando e che potrebbe consegnare per la fine di quell’anno, su La storiografia francese moderna-, sono profili di Jaurès, Mat-hiez, Lefèbvre, Febvre, Halévy, Bloch e Pirenne. Alla data può aver già letto l’omaggio di Febvre a Bloch (Sorbonne, 26 giugno 1945), dov’è l’annuncio del manoscritto, un accenno intrigante al suo contenuto, l’avviso della pubblicazione imminente. Da qui il proposito di Venturi, a Parigi nella primavera, nell’estate e (forse) nell’autunno per ricerche sugli storici francesi. È un fatto che il 23 maggio 46 Venturi confortava l’iniziativa del parere (favorevole) di Chabod «che considera [Bloch] un grande storico», mentre propone la traduzione dei Caractères e dei Rois thaumaturges. Dell agosto (Venturi è tornato da Parigi) è la lettera con la quale Cesare Pavese lo informa della decisione di tradurre invece Società feudale e Mestiere di storico. Esce La società feudale (1949), quindi - attraverso Braudel -l’editore ottiene il testo del Mestiere (affidato a Carlo Pischedda per la traduzione) e una prefazione di L. Febvre, scritta apposta per la traduzione italiana. Uscirà nel 1950, quando Venturi, che frattanto ha rinunciato al progetto del libro sugli storici francesi (se ne libera nel 1948, pubblicando quel che con varia maturazione è riuscito a scrivere)48, è ancora a Mosca. 5. Dal 1947 al ’50 Venturi fu a Mosca addetto culturale con Manlio Brosio49. Non era la sua prima visita nell’Unione Sovietica: c’era già stato nel ’36, con una diversa compagna. Interessante documento le sue lettere a Giorgio Agosti50. Mosca, 26 agosto 1947: «ora sto particolarmente guardando le loro teorie economiche, che sono scarse e sommarie, ma che tuttavia riflettono la situazione in maniera interessante. In letteratura si può dire che non ci sia gran che, ma questo già lo sapevo. La storia invece è un campo che ha dato qui frutti strani ma spesso molto curiosi, soprattutto per quanto riguarda la storia delle classi contadine. Cerco ora poco a poco di ricostruire l’evoluzione della storiogra- 47 M. Mastrogregori, Il manoscritto interrotto di Marc Bloch. Apologia della storia o mestiere di storico, Pisa-Roma, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 1995, pp. 124-126. 48 Jean-Jaurès e altri storici della Rivoluzione Francese, Torino, Einaudi, 1948. Su cui G. Turi, Casa Einaudi. Libri uomini idee oltre il Fascismo, Bologna, Il Mulino, 1990, p. 225. 49 M. Brosio, Diari di Mosca (1947-1951), a cura di F. Bacchetti, Bologna, Il Mulino, 1986. 50 Ora all’Istituto Storico della Resistenza di Torino. Alcune edite in parte: «Passato e presente», XIII, 1995, n. 35, pp. 99-109. Da qui cito.