inviò una lettera ad ogni banca chiedendo agli utenti (e non ai managers) di partecipare al progetto (ciò accadeva nel febbraio 1983). La risposta non tardò a venire e fu entusiastica. Vennero formati 10 gruppi di lavoro, con otto utenti "di base" da grandi e piccole Casse di Risparmio sparse per la Norvegia. Queste persone avevano mansióni diverse (dal cassiere, al contabile, all'impiegato di sportello). Ogni gruppo si incontrò per due giorni, tre volte al mese per circa cinque mesi. Le spese furono sostenute a metà fra le Casse e FD. Gli utenti furono in grado di strutturare l'agenda di lavoro nell'ambito dei problemi generali. La direttrice del progetto presentava l'applicazione o l'area che il gruppo doveva approfondire e chiedeva agli utenti di tornare alle loro.: sedi e fare una lista dei problemi/suggerimenti per .quell'area discutendo con i colloghi. Gli elenchi furono poi unificati in una lista delle priorità. Così il lavoro procedeva con incontri in cui si definivano le aree e l'indagine informale nelle sedi locali. Questo portò ad un coinvolgimento di molte persone nelle banche campione. Quando i gruppi finirono il loro lavoro, ogni gruppo inviò un rappresentante a lavorare in FD per un mese per stendere le conclusioni. Il documento che ne uscì era un documento scritto in "norvegese corrente", comprensibile sia agli impiegati che ai tecnici. Il documento fu sottoposto, una volta completato, ad un ulteriore giro di verifiche fuori dalla FD. Le specifiche furono poi discusse con i gruppi di progetto e applicazione per determinare 92