CARTEGGIO 1841 463 Duoimi non poterle mandare subito le 6 balle chiestemi, perché non prevedendo quell’inchiesta, la maggior parte dei mazzi furono disfatti; però sabbato Mandolino ne condurrà 3 balle di 2° filo, e le altre tre balle le saranno spedite nella settimana veniente, a meno che non le spiaccia di ricevere la seta slegata. Oggi abbiamo avuto un tempo piovoso ed il freddo continua, come continuano le febbri ed i malati. Giuseppe15, a cui furono fatti 4 salassi, sta meglio. Ho udito con dispiacere vivissimo del suo raffreddore; abbia cura alla preziosa e cara sua salute, mi communichi presto notizie migliori e mi creda tutto obbligatissimo ed affezionatissimo suo Lorenzo Valerio [A tergo:] Signor Michelangelo Bertini, banchiere. Torino. 231. Valerio a Michelangelo Bertini (Aglié, 15 luglio 1841) Setifizio di Aglié, 15 luglio 1841. N.° 19. Stimatissimo signor M. A. Bertini. Torino. Approffitto della partenza del conducente Ghigo, venuto a condurre la la spedizione di olio del solito provveditore Vacha, che ho trovata, secondo scrive il Vacha medesimo nella lettera che le compiego e che ella si compiacerà di consegnar al conducente medesimo, perché deve servirgli di ricevuta, di rubbi 243.21 netto e di qualità appena mediocre; e le scrivo queste righe per confermarle la mia lettera dei 13, n° 18, mandatale per mezzo di Borgaro1, e per dirle che la visita del signor Marioni2 non ebbe luogo ancora e non ho avviso che debba avere luogo domani. Seguendo l’avviso del rosaio3 ed anche perché dal nostro silenzio il signor Follis4 non ci credesse irritati contro di lui e ciò lo indisponesse maggiormente, anche per vedere se fosse possibile per via di conciliazione di protrarre il processo verbale che deve aver luogo domani, ho 15. Dipendente del setificio ammalato di febbri (cfr. lett. 222). 231. TBP, XX, 3, 28. 1. Sul Borgaro cfr. lett. 200, nota 3; la lettera è la 230. 2. Su Giuseppe Marioni cfr. lett. 225, nota 3. 3. Cfr. lett. 218, nota 3. 4. Su Giovanni Follis cfr. lett. 215, nota 8.