422 L. VALERIO prima sua spedizione, che mi pare roba discretamente buona e che fu comperata al prezzo della comune generale di Chivasso; io l’ho autorizzato a comperare ancora da rubbi 50 a 70 alle stesse condizioni e gli ho sborsato la somma lire 2018,75; frattanto si vedrà meglio come si sviluppano i prezzi ed il raccolto. Se mai ella credesse di restringere o di allargare questo limite, potrebbe scrivergli direttamente a Chivasso, che trovasi così vicino a Torino. La penultima spedizione di Zucchino fu molto migliore, epperciò io non gli tolsi l’ordine di compera, sperando che la qualità fosse veramente per migliorarsi; ma l’ultima spedizione fu di nuovo pessima ed io gli ho scritto che sarò definitivamente a sospenderne l’ordine, se la prossima sarà di nuovo tale. La mercanzia spedita dal signor Ponzio, se non può dirsi buona, non può neanche dirsi cattiva; egli nell’ultima sua lettera mi chiedeva l’autorizzazione di pagare due partite, che egli riputava ottime, a 30 lire, ma io lo rimandai alle istruzioni che sarebbe per ricevere a Torino, quantunque, a dirle il vero, io propendessi pel sì, perché temo che la compera totale non giunga ai 5000 rubbi; il sudetto signor Ponzio mi aveva chiesto con istanza 3000 lire ed io ho creduto non dovergliele negare, e duoimi quindi avere, senza volerlo, fatta cosa contro il suo desiderio. Verna questa sera ha fatta una prima sua spedizioncella, ma l’accompagna col lugubre annuncio generale che il raccolto dalle sue parti è scarsissimo e che alcuni vi praticano i prezzi di lire 29 o 30; io, quantunque quella roba sia la migliore di quella che ho veduto in quest’anno nel Canavese, gli ho scritto di non eccedere i prezzi dei comessi del barone Demarese e Boglione3, che so essere molto limitati. Sto pure aspettando dal Verna una spedizione di cochetti di Rivara ed ho accettato a comesso un certo Ronco di Cico-nio, buon proprietario e che comperò già 5 anni pel Massimo Silva, cui in quest’anno non volle più servire; questi potrà anche comprare a Lusiglié e potrà raccogliere in tutto da 150 a 200 rubbi. Se il signor Bersana potesse comperare alcune centinaia di rubbi a Rosasco od in altri paesi della Lomellina, credo che farebbe ottima cosa, anche perché quella roba parmi migliore di quella che si presenta sul mercato di Vercelli e che viene al di qua della Sesia. Ho già fatto stabilire il Alaggio di 4/5 pei bozzoli di Casalino, e ciò 3. Il barone Giambattista Alessandro Vagina d’Emarese. I d’Emarese erano proprietari di una filatura a Bajro, nel mandamento di Aglié che, nel 1819, aveva 63 fornelletti e filava annualmente circa 2.600 rubbi (cfr. Tas, Materie economiche, cat. 4a, cit., m. 25, 1819. Visita fatta alle filature della Divisione di Torino, p. 73). Non ho trovato notizie sul banchiere Boglione.