i7 marzo 1918 — N. 2289 . L'ECONOMISTA 137 Milioni di pudi Legna Nafta Torba Paglia Carbon fossile 3896 440 242 772 1518 cioè 22 % Vediamo così che nel 1908 la quantità del carbon fossile adoperata è rilevante ed occupa il secondo posto (i° la legna). Si può credere che dopo la guerra esso avrà il primo posto, dovendosi la legna e la natta impiegare come materie prime nell'industria chimica, anziché come combustibili. Ecco un'altra tabella che permette di formarsi un'idea esatta dello sviluppo della estrazione del carbon fossile dal 187.4 in poi e della sua distribuzione fra i principali bacini russi. Anno Donez Dombrov Altri bacini Totale 1874 .... 35 24,6 18,4 78 1890 .... 183 150 34 . 367 1900 .... 671 251 81 1003 1905 .... 785 217 137 1139 1910 .... 1019 341 166 1526 1911 .... 1210 361 163 1734 1912 .... 1543 303 _ 206 1903 1913 .... 1543 424 229 2196 Da questa tabella vediamo che in 39 anni la quantità di carbone fossile estratto è aumentata di 28 volte. Considerando l'estrazione dei singoli» bacini, osserviamo che quello di Donez fornisce il 70 % di tutto il carbone russo ; il secondo posto è occupato dal bacino di Dombrov (in Polonia) che fornisce il iq %. Altri bacini, come quello degli Tirali, danno il 4 %, e quello della Siberia Orientale pure il 4 %. Da questi dati risulta chiaramente la parte preponderante del bacino del Donez, che, nel 1913, ha dato 6 volte e mezzo di più di tutti gli altri bacini della Russia presi insieme (escluso quello di Dombrov ,che appartiene alla Polonia). Per quel che riguarda l'esportazione del carbone russo all'estero, Insogna riconoscere che per ora questa è ancora minima (raggirine nel 1912 i 12 milioni di putii). E però facile prevedere che, quando ia Russia riuscirà a coordinare il sistema dei trasporti ed aumentare ancora di più la sua produzione, questa situaz.one eambierà radicalmente in suo favore Nelle più favorevoli condizioni si trova, specialmente il bacino di Donez che è vicino al Mar Nero. Esso potrà quindi fornire una quantità non indifferente di carbon fossile ai paesi del Mediterraneo e specialmente all'Italia. RIVISTA BIBLIOGRAFICA *** L'importance par l'image. Recueil de gravures fal-sifiées et calomtiietises publiées par la presse il-lustrée austro-allemande pendant la guerre.—Paris, Librairie Payot et Co., 1917, pag. 80 (Pr. 3). La. brochure, che riproduce in nitida edizione una scelta di falsificazioni tendenziose di fotografie e di disegni pubblicati durante la guerra da giornali illustrati degli Imperi centrali, ha per scopo di esporre al pubblico uno dei mezzi sovente impiegati dalla propaganda tedesca per sostenere la sua causa tanto in Germania che nei paesi neutri. I documenti riprodotti si dividono in alcune categorie: vi è da principio una serie di incisioni prese da periodici illustrati francesi o inglesi e falsificati dai tedeschi ; qualche volta è il disegno che è stato alterato, tal'altra la leggenda che è stata falsificata, talvolta ambedue. Il libro interessante contiene insieme l'originale e la riproduzione falsificata. Lo consigliamo a tutti coloro .che vogliono essere convinti delle arti subdole usate dai tedeschi. Umberto Tirelli. I Protagonisti. — Roma, A. P. Formig-gini.Edit., 1917 (L. 7.50). La fama di Umberto Tirelli come éaricaturista di una vis comica impareggiabile non aveva, prima della guerra, varcato uè l'Atlantico uè la Manica: era solo italiana e più specialmente emiliana. Provvisto di larghi mezzi di fortuna il Tirelli non ha mai pensato a « mettere in valore » le sue eccezionali doti di artista ed ha, per un ventennio, profuso i tesori della sua inesauribile arguzia nel giornalismo modenese. È specialmente per merito suo che Modena ha avuto i giornali umoristici più riccamente e più giocondamente illustrati d'Italia. La collezione completa del suo Duca Borso (che è di parecchie annate e ormai rarissima), è l'ottava meraviglia del mondo. A. F. Formiggini, Editore in Roma, l'editore dei Classici del Ridere, che per tutte le manifestazioni d'arte gioconda ha uno speciale amore, acquistò quelle caricature I Protagonisti per farne una ricca edizione. La vis comica di queste caricature consiste in un grado massimo di semplificazione, e di deformazione ad un tempo. Ma ciò che è assolutamente unico in Tirelli è che quanto più riduce al minimo il segno, e quanto più esa-gera le deformazioni caratteristiche dei tipi, tanto più la rassomiglianza di essi appare evidente e parlante. Sono dodici tavole che raffigurano il Re d'Italia, l'Imperatore di Germania, lo Czar, l'Imperatore d'Austria attuale, il Presidente della Republica francese, il Re d'Inghilterra, il Re del Belgio, il Re di Bulgaria, il Kronprinz, il Sultano, il Re del Montenegro, il Presidente degli Stati Uniti. Sono caricature originalissime, assolutamente diverse da tutte quelle che si sono vedute finora. Fra la grande produzione caricaturale e satirica che la guerra ha provocato, queste del Tirelli sono forse le sole caricature che facciano ridere. Doli. Ferdinando Buffetti. La revisione obligatoria delle Casse Rurali. — Roma, 1917, presso l'A., pag. 103. La guerra ha distolto dal campo delle discussioni il problema della tutela del rispàrmio presso gli Istituti di Credito Mobiliare, problema che ebbe un tentativo di soluzione nel disegno di legge presentato dal Ministro Nitti nel 1913 e che non ebbe seguito. Pertanto la Federazione italiana delie Casse Rurali ha curata la pubblicazione di cui ci occupiamo, allo scopo di far conoscere il pensiero delle Casse Rurali organizzate intorno al problema della tutela del risparmio, il quale, per ciò che le riguarda, non può essere considerato separatamente dal problema del regolare funzionamento delle società cooperative. Scorrendo le pagine dell'interessante volumetto troviamo cha al 31 die. 1915 le 800 Casse rurali cattoliche organizzate contavano 101.078 soci con una media di 126 per ogni cassa, di L. 635 di depositi per ogni socio, di L • 400 di prestiti per ogni socio. Ora l'A. fa un esame molto accurato e preciso sulla garanzia efficace che verrebbe data da un sistema di vigilanza fondato sulla revisione, sui problemi tecnici della revisione federale, sulle sanzioni, sul regime-legale delle federazioni, infine sulla organizzazione federativa delle Casse rurali, giunge alla conclusione che la dottrina e gli statisti che hanno studiato i disegni di nuove leggi, l'esempio straniero e sopra tutto la esperienza, in Italia, di un quarto di secolo concorda nel riconoscere che le Federazioni sono gli organi più atti ad esercitare la vigilanza, da esercitarsi in modo precipuo con revisioni da farsi nel luogo, le quali dovrebbero essere rese obbligatorie per legge. Non abbiamo bisogno di dire come siamo propensi ad una tale soluzione del problema più che non ad una ingerenza statale, la quale finirebbe per denaturare o vessare quei delicati organismi eli credito. Edmondo Laskine. Le socialisme national. La Renaissance du Livre. — Paris, 1917, pag. 200 (Fr. 2.50). La guerra, in tutti i paesi, dice l'A., ha sconvolti e dislocati i partiti politici, sia presso i popoli in guerre che presso i neutri, e questo è niente altro che una conseguenza naturale della guerra. Le lotte intestine nelle quali si dibatte il partito socialista francese, dal principio della guerra, perchè fondato sulla Sozialdemokratie germanica e sul Congresso internazionale di Amsterdam dimostrano che la unione degli addetti al partito era basata su un equivoco, su una intesa fittizia. Dunque il socialismo ha subito una crisi grave e profonda della quale non è da rallegrarsi, perchè, afferma l'A., ciascun partito rappresenta alcuni elementi della nazione, gli interessi e le idee della quale vengono appunto espressi per mezzo di quello, ed il socialismo, puichè sia determinato a lavorare nella nazione e pei la nazione è utile e necessario all'equilibrio politico, alla salute morale, al progresso sociale. Tra il socialismo nazionale e l'internazionalismo, non vi è posto che per degli equivoci precari ; il socialismo o si integra nella vfta nazionale o si esclude da se stesso dalla vita nazionale, non vi è via di mezzo. Noi condividiamo le idee dell'autore che compie una acuta indagine sull'internazionalismo allo stato puro, sulle basi economiche del socialismo nazionale, sul marxismo e la classe operaia, sul socialismo e la difesa economica contro la Germania, il socialismo e la politica-estera, e sui partiti socialisti nazionali. Prof. Rag. Carlo Rosati. Le funzioni speciali del Ragioniere nella pratica applicazione. Liquidazione e divisione di eredità patrimoniale. — Perugia, Tip. Perugina, 1917, pag. 56 (L. 3-5°)- L'A. che raccoglie la competenza di 40 anni di pratica in aziende bancarie e private e che ha già compilato oltre ad ima ventina di monografie sulla contabilità, intorno ad alcune delle quali ci siamo già favorevolmente occupati, tratta adesso delle divisioni ereditarie, nelle quali