Li ECONOMISTA 12 settembre 1909 RlYISTfl Bl&LIOQRdHCfl 586 L. 7,500.- » 30,000.— » 5,500.— » 15.000.-» 50,000.— » 8,100.— » 23,979.93 » 865,100.69 Fondo disponibile al 31 dicembre 1904 » 92,829.37 Totale L. 957,930.06 Agli impiegati è riconosciuto il diritto a pensione : il fondo pensioni è amministrato separatamente, e il suo ammontare consisteva in fine del 1904 di L. 213,062.25, più una riserva sussidi di L. 10,916.45: su questa somma L. 156,199 rappresentano il contributo della Cassa, ormai cessato: la ritenuta sugli stipendi varia, secondo il loro ammontare, da 1 a 6 per cento, oltre ad 1 per cento per i partecipanti al fondo sussidi : le norme della pensione sono molto più favorevoli di quelle degli impiegati governativi. Altro fondo è stato istituito per gli impiegati dell' esattoria, e le ritenute relative sono del 5 per cento sugli stipendi ; esso in fine del 1904 ammontava a L. 17,518.30. A favore degli operai della Provincia, per la loro iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia, si sono elargite, come già si vide, L. 17,901. Per le case popolari, oltre la gratuita erogazione di L. 5,500, si è recentemente modificato lo statuto, nel senso che possano accordarsi prestiti alle Società per la costruzione di case popolari, sino a concorrenza di L. 500,000 ad un tasso non mai superiore dell' 1.25 per cento a quello dei depositi ordinari. Per apprezzare l'opera della Cassa di Reggio Emilia nell'economia locale, occorre considerare i numerosi mutui accordati ai Comuni della Provincia, garantiti da delegazioni sulla sovrimposta: notevole è specialmente quello al comune di Reggio per L. 1,300,000; si calcola che tale operazione abbia significato per il Comune un' annua economia sugli interessi di circa L. 20,000. Da ultimo, la Cassa ha assunto, ad un aggio di favore. i servizi di ricevitoria provinciale, esattoria comunale e tesoreria di diverse Opere Pie, con vantaggio assai più degli Enti che proprio. La sua azione, dopo il 1870, si estese direttamente a diversi comuni della Provincia per mezzo di 15 filiali : queste sono però ormai tutte cessate, e due sole, quelle di Novellara e Brescello, esistono tuttora e fioriscono, dopo essersi rese completamente autonome. La provvida parte che ha preso la Cassa di Reggio Emilia ad ogni ramo dell'economia e della carità locale è in tal modo brevemente lumeggiata, ed è facile indurne l'importanza di questo Istituto, che da molti anni figura tra i primari italiani. Doct. E. Cavaignac. - Études sur l'histoire financière d'Athènes au Ve siècle. Le Tré-sor d'Athènes de 480 a 404. — Paris, A. Fontemoing, 1908, pag. 190 (10 fr.). L' Autore di questo volume tutto pieno di sapiente erudizione, si propone di esaminare alcuni punti delle classiche opere di Edouard Mayer : Forschungen sur alten Geschichte e Geschichte des Alterthums per quanto riguarda i conti del Tesoro di Atene. Sembra all' Autore ohe, pur riconoscendo l'alto valore degli scritti del Mayer, si debba andare a rilento in certe conclusioni tanto più tenendo conto delle più recenti scoperte. Così l'Autore riepilogando i propri studi crede di poter affermare : che verso il 480 non esisteva ad Atene Tesoro monetato;—-che invece esistevano delle importanti riserve nel Tesoro federale trasportato ad Atene nel 454; — che non vi furono mai più di 6000 talenti nell'Acropoli sotto Pericle 448-431 ; — che infine avvenne una parziale ricostituzione del Tesoro dopo la guerra archidamica per cui fu possibile la spedizione di Sicilia. La dimostrazione dell' Autore è tutta basata su documenti e frammenti di documenti in base ai quali, non ostante le molte lacune, egli ricostruisce i conti dell' entrata e. della spesa del detto Tesoro anno per anno. Il volume contiene 29 illustrazioni intercalate nel testo, la maggior parte delle quali sono riproduzioni delle epigrafi scoperte; contiene pure tre tavole fuori testo. Questo importantissimo lavoro del dott. E. Ca-vaignac fa parte della ben nota Biblioteca delle scuole francesi di Atene e di Roma pubblicato sotto gli auspici del Ministero della Pubblica Istruzione. Dr. Albert Caleb. - La Bulgarie et le Traitè de Berlin. — Genève, Georg et C., 1909, pag. 48. Colla chiarezza e sobrietà che abbiamo già rilevata in altri scritti dell'Autore, in questo volumetto tratta della interessante questione della Bulgaria, divenuta Regno indipendente. Esposto brevemente il fatto della proclamazione della indipendenza, l'Autore esamina l'opera del trattato di Berlino susseguito a quello di Santo Stefano e dimostra come la diplomazia avesse creata una situazione che non poteva assolutamente durare, in quanto la costituzione della Bulgaria « in un Principato autonomo e tributario sotto la signoria del Sultano, con un governo cristiano od una milizia nazionale », conteneva una conti-addizione in termini, mantenendo dei gravissimi dubbi sui limiti che corrono tra indipendenza ed autonomia. Il diverso modo con cui i turchi da una parte, i bulgari dall'altra valutavano tali limiti, doveva far nascere quei conflitti che sono succintamente narrati dall'Autore ed esaminati con molto acume in questo suo lavoro. Ai comitati per la pellagra, tubercolosi, sieroterapia All'ospedale di Santa Maria la Nuova Per le case popolari Per le cucine economiche Rate di premi alle industrie Alle Camere del lavoro e di commercio Diversi