1913, quando l'impresa di Henry Ford inizia a produrre alla catena di montaggio il mitico modello, con cui si avvia la motorizzazione di massa negli Stati Uniti. 3. Il movimento tecnocratico negli Stati Uniti Il taylorismo e il fordismo sono i movimenti che caratterizzano gli Stati Uniti durante l'espansione economica degli Anni Venti, destinata però a concludersi con il crollo della borsa di Wall Street nell'ottobre 1929. Il decennio successivo a questa data è quello della Grande Depressione, che coinvolge anche gli Stati industrializzati europei. Ancora una volta la Germania veniva duramente provata, dopo aver sperimentato, già nel 1873, la crisi dei Griinderjahre provocata dalle speculazioni finanziarie rese possibili dal pagamento delle riparazioni belliche da parte della Francia. Nella Repubblica di Weimar, l'inflazione del 1923 era stata apocalittica: nell'arco di quell'anno fatale il valore di un dollaro era passato da 18.000 marchi a 4.200 miliardi di marchi. Ovunque cresceva quindi la diffidenza verso la finanza e aumentava la fiducia verso la tecnologia, che offriva la possibilità di uscire dalla crisi. Ma quando un ceto sociale ha le conoscenze per sviluppare, applicare e guidare le tecniche ritenute indispensabili per raggiungere i fini di una società, acquista un crescente potere anche politico. Alcuni studiosi cercano di individuare i componenti di questa nuova classe: sono gli ingegneri per Veblen (1919), i manager per Burnham (1941), i manager politici per Ellul (1967) e gli scienziati dell'informazione per la società postindustriale preconizzata da Daniel Bell7. Tutti meno Bell vedono nell'URSS il prototipo di una società tecnocratica. Come la crisi economica già era presente prima degli anni Trenta, così il movimento tecnocratico era stato preceduto, nel 1918, dalla «Technical Alliance» di Howard Scott (1890-1970). E' sempre intorno a lui che, verso il 1931, si riunisce un gruppo di ricerca destinato a divenire il «Technocratic Movement». La dottrina di Scott è ampiamente tributaria di quella di Thorstein Veblen (1857-1929), al punto che spesso è quest'ultimo ad essere indicato come l'ispiratore del movimento, grazie soprattutto al suo libro che, nel 1919, aveva sot- 62