13 novembre 1892 L'ECON OMIST A 739 seguenza di una produzione a buon mercato. Per effetto del progresso tecnico, degli strumenti e delle macchine perfezionate, la produzione industriale aumenta in graudi proporzioni, l'industriale può cos'i retribuire meglio gli operai dei quali ha bisogno. Se i dazi doganali dei quali il Mac-Kinley ha dotato il suo paese non esistessero, la concorrenza degli Stati Uniti sui mercati neutrali sarebbe molto più temibile, perchè con le materie prime o semi-lavorate, che entrassero liberamente agli Stati Uniti, malgrado la superiorità apparente della paga degli operai, siccome questi ultimi forniscono una dose di lavoro più efficace per effetto di una migliore organizzazione meccanica, il costo di produzione sarebbe più basso agli Stati Uniti che in Europa. Il sig. Schoenhof crede che non vi sia nulla di più assurdo della pretesa formulata degli avversari della libertà commerciale che un atto legislativo possa uguagliare le differenze, che esistono dal punto di vista economico tra i vari paesi nella capacità di produrre ciò che la natura non rifiuta inesorabilmente. Egli dimostra con argomenti nuovi la verità del principio della divisione internazionale del lavoro e viene pure a provare che l'economia a salari alti, come eg!i si esprime, non è punto l'effetto del protezionismo, nò ha bisogno di esso per sussistere, ma deriva da altre cause che l'Autore espone appunto nella prima parte del suo libro, mentre nella seconda esamina gli effetti che gli alti salari producono. Il libro è denso di fatti, ricavati particolarmente dalla condizione industriale degli Stati Uniti e dell'Inghilterra e nella seconda parte offre molti dati sui metodi e sui costi di produzione per le principali merci nei due citati paesi. L'importanza della questione e la competenza dell'Autore in cotesti argomenti sono due ragioni bastevoli a convincere il lettore dell' interesse che presenta questa nuova pubblicazione del signor Schoenhof, al quale la causa della libertà degli scambi va debitrice di scritti positivi e documentati, che esercitano agli Stati Uniti una influenza, se non così estesa quanto sarebbe desiderabile, certo non trascurabile. Rivista (Economica La moneta d'argento in Inghilterra — // caseificio all' esposizione mondiale di Chicago — / vini italiani in Austria-Ungheria — La vertenza dei lotti turchi — Necrologia (Adolfo Soc.tbeer). La moneta d'argento in Inghilterra. — Si è spesso dibattuta in Inghilterra la questione se vi è scarsità o abbondanza di moneta divisionaria d' argento nelle varie parti del Regno, e per fare un po' di luce sull'argomento l'Istituto dei banchieri ha preso l'iniziativa di una inchiesta avente per iscopo di far conoscere le quantità d'argento monetato posseduto dalle banche in un momento dato (cioè il 20 luglio di sera). Il questionario preparato dall' Istituto è stato inviato a tutte le banche, e su 4589 stabilimenti o uffici, 92 soltanto e dei meno importanti non hanno risposto alle domande loro rivolte. Ecco come il Journal of the Institute of Bankers, riassume e addiziona le notizie ricevute : Risultato collettivo del censimento del 20 luglio- Numero degli stabilimenti e uffici che hanno risposto Monete d' argento esistanti in cassa Eccedenza delle disponibilità attuali sui bisogni ordinari Insufficienza delle disponibilità attuali rispetto ai bisogni ordinari lire sterline lire sterline lire sterline Banca d'Inghilterra e banche inglesi, società e banchieri 2959 3,289, 797 928, 663 31,089 Banche scoscesi. . . 986 715,057 108,168 10,396 • irlandesi.. 537 534, 566 180,114 » dell'isola di Man......... 15 9, 355 5,600 — Regno Unito... 4497 4,548,775 1,222,545 41,485 Come si è detto altri 92 stabilimenti scozzesi non hanno fornito le risposte che erano slate loro domandate. Dai dati suesposti si vede che le banche del Regno Unito, tre mesi or sono detenevano per circa 115 milioni di franchi di moneta d'argento e che in generale non sombra esserci scarsità. È vero però che la condizione di cose è a questo riguardo differente a seconda del taglio di moneta. Le corone (fran. 6,20 circa) e specialmente la moaota di 4 scellini penetrano difficilmente nella circolazione e sono monete impopolari. I pezzi di 3 pence sono egualmente più offerti che domandati nella maggior parte delle località. Al contrario si lagnano in molti luoghi dell' Inghilterra di non ayere abbastanza moneta da 6 pence. L'inchiesta ha dato soltanto delle notizie assai vaghe sulla quantità della moneta d'argento esistente nella circolazione propriamente detta (in transitu). Il caseificio all' esposizione mondiale di Chicago. — La cascina dell' esposizione mondiale di Chicago (The Worlds fair dairy) sarà una delle sue attrattive maggiori. Le Società per i libri genealogici dei bovini e le Associazioni per il caseificio degli Stati-Uniti si sono accordate nel mandare alla esposizione le migliori vacche, il latte delle quali sarà analizzato da chimici incaricati dal Governo. L'edificio della cascina modello è quasi finito : comprende uno spazio di 25 piedi di larghezza (3 piedi =0.914 metri) per 100 piedi di lunghezza con sedili per 500 e fino a 600 spettatori, i quali vogliono presenziare i lavori giornalieri di fabbricazione del burro e del formaggio coli' aiuto della macchine e degli strumenti più perfezionati di ogni paese. Questo edificio comprende cantine da latte, cantine da burro e cantine da formaggio, nonché diversi altri locali, e viene denominato Dairy School (Scuola di caseificio). Ticino ad esso è costruita la stalla modello per le vacche da latte, le quali debbono rimanervi per tutta la durata della esposizione, dal 1° maggio al 30 ottobre 1893. Durante questo tempo si eseguirà uua serie di esperimenti comparati seguendo gli ultimi dettami della scienza sotto la direzione di quattro incaricati del Ministero di agricoltura degli Stati Uniti. Questi incaricati avranno cura elle si osservino, in ogni caso, le stesse prescrizioni, che la quantità e la qualità dell' alimento, da somministrarsi alle vacche in osservazione, siano